I Giraldo

Lascia un commento

3 marzo 2013 di thesurvivaldiaries

Ciao amici!

Io e i due soldati di ventura ci siamo “stabiliti” a nord di Piove di Sacco, in una zona industriale ben fornita: vestiti, cibo e un sacco di legna per scaldarci.
Un paio di giorni fa sono riuscito a far funzionare dei pannelli fotovoltaici letteralmente messi insieme con lo sputo.. ed eccomi qua!
Leggero’ con calma i post che mi sono perso in questo periodo, spero ci siano allegre novita’, io ne ho una bellissima.
Stamattina esco per il mio solito giro di perlustrazione alla ricerca di qualche risorsa utile.
Mi avventuro in una zona inesplorata, un piccolo quartiere di recente fabbricazione, ormai distrutto da un anno di degrado, ma vabbe’, si vede che una volta era un bel posticino dove poter insegnare ai tuoi figli ad andare in bici, senza rischiare di essere sbranato dai vicini.
Anyway, tutto sembra abbandonato da un pezzo, controllo qualche casa desolata senza trovare l’ombra di cibo, e’ gia’ stato tutto razziato.
C’e’ una villetta piuttosto grande in fondo alla via che attira la mia attenzione. E’ bella grande, color beige, e tutte le finestre e porte del piano terra sono state sbarrate con assi di legno. Scorgo una porta aperta, entro. Cucina.
E’ buio, fottutamente buio e non vedo un cazzo. Odio andare alla cieca, calpesto cose, urto sedie rovesciate, inciampo in un cadavere e cado come un pugile al knock out. Mi rialzo di scatto, non sono inciampato, sono scivolato sulle budella di questo stronzo, il che vuol dire che e’ morto da poco.
Sento un tonfo sordo provenire da un corridoio laterale, mi avvicino.
E’ buio, cazzo!
Vedo un bagno, deserto, e una porta, chiusa. Giro la maniglia un paio di volte, niente. Faccio per girarmi e andarmene quando la porta si spalanca di colpo, ne esce un uomo indiavolato, urla come un pazzo e corre verso di me con una mazza piena di chiodi.
“Vi ammazzo! Vi ammazzo tutti, figli di puttana!”
“Ehi fratello, calmo” Gli urlo mentre indietreggio in cucina lanciandogli addosso tutto quello che mi capita a tiro.
E’ dannatamente incazzato!
Salto fuori dall’abitazione e lo aspetto in giardino, machete alla mano. Non e’ uno zombie, e’ vivo. Non ho mai ucciso una persona, solo succhiacervelli. Cazzo!
Mi aspetto di doverlo fare (o di essere fatto) a pezzi e invece niente. La quiete dopo la tempesta.
Mette fuori la testa pian piano e mi fa “Ehi ciao, scusa, ti avevo scambiato per qualcun altro! Non sei uno di loro, vero?”
Mentre un sonoro WHAT THE FUCK?!?! rieccheggia nella mia testa lui continua:
“Non sembri uno di loro, non si vestono cosi’. Mi chiamo Guido Giraldo, vivo qui’ con mia figlia, Elena. Beh vivo e’ una parola grossa, diciamo che sopravvivo, come tutti del resto! Quella di fronte e’ la nostra vecchia casa, ci siamo spostati su questa perche’ piu’ facilmente difendibile. Ho sprangato tutto al piano terra per evitare gli attacchi di quei bastardi e anche degli zombie, certo.. non mi aspettavo di vedere altre persone, e’ un pezzo che non incontro”
“Ehi ehi! Fermati un secondo. Quali “bastardi”? Sciacalli? Ho avuto anch’io le mie brutte esperienze..”
“No, molto peggio. Si firmano con la sigla MT, rubano, distruggono e uccidono qualunque cosa incontrino. ELENA! Vieni qui, non c’e’ pericolo! Dicevo, sono il peggio che c’e’ sulla terra, ho visto un sacco di brava gente morire per mano loro. Tu da dove arrivi? Come sei arrivato qui’?”
Entro in casa e gli narro le mie peripezie, gli racconto dei militari, degli sciacalli, del mio bel paesino fottuto che mi manca tantissimo, ecc. ecc.
Conosco la figlia, una biondina di 15 anni che ne dimostra 25 dopo essere passata in un inferno del genere.
Mi guarda e mi fa “Ho una pistola. Se avessi ucciso mio padre ti avrei sparato dritto in testa.”
“Sei simpatica, ragazzina!”
Si cresce in fretta con l’apocalisse, non c’e’ crema anti eta’ che tenga.
Li invito a “trasferirsi” nel nostro capannone in zona industriale, saranno piu’ al sicuro.

Ora sono qui a godermi uno spettacolare tramonto, finalmente sta tornando la bella stagione, si spera.
Guido consiglia di stare all’erta, faremo turni di guardia per la notte. Per essere rimasto vivo tutto questo tempo deve sapere il fatto suo, e mi fido di lui.
Vado a pelare le patate, dormite anche voi con un occhio aperto, non si sa mai.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

eBook – Stagione 1

http://www.booxfactor.com/prodotto/the-survival-diaries-prima-stagione/

Promo

I più letti

BlogItalia - La directory italiana dei blog
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: