A chi tocca, non s’ingrugna.

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25 gennaio 2013 di thesurvivaldiaries

[Special Guest: Lo Zio Felix]

Metropolitana.
Vagone pieno.
Tutti in piedi, stipati come asparagi nella pentola.
Il solito stronzo nano mi si appoggia addosso disinvolto,perchè non arriva all”
apposito sostegno”.
Profumato come una zoccola e pure pesante.
Mi sposto il giusto perchè perda l’equilibrio…
Si gira carico,il cariato mentale (che si è fatto strada nella vita grazie al
fatto che i più lo disprezzano talmente tanto da cedergli il passo)….mi
guarda alzando la testa di  un bel pò e capisce immediatamente che si deve
rilassare.
Aggressivo ma non stupido.

Mi guardo intorno.
Tutti o quasi che si rincoglioniscono di aifon e cuffiette.

Un “nonsochecazzodietnia”dall’altra parte del vagone suona la fisarmonica…
più la gente non lo caga e non smolla la fresca , più lui pesta sui tasti…li
vuole prendere per sfinimento mi sa…
Mi sento un pò disturbato da sto bordello..Mi concentro sul cellulare, ho
sentito che mi è arrivato un messaggio…sono due:”Riunione sindacale il…”
cancello l’sms senza finirlo e passo all’altro:”ricordati di pagare il bollo”.
Il bimbo in braccio alla mamma che ho di fianco decide , per infiocchettare un
gran bel momento di merda, di iniziare a  scapricciare piangendo ed urlando…
ultrasuoni dolcissimi che mi trapanano il cranio.

Mi fiondo fuori alla fermata.
Devo uscire.. l’uscita è lì, la vedo…ma c’è casino… il solito vecchio che
sulla scala mobile non vuole cedere il passo mi violenta le narici col suo
puzzo di piscio… smarcato il rottame umano due tipe mi placcano,cartelline
alla mano,tutte sorridenti:”scusa,possiamo farti delle domande?”

“Solo se volete chiedermi di scopare , altrimenti no!”

Dribblo le cagacazzo manco fossi Aristoteles.
Arranco,ma l’uscita sembra allontanarsi…

“Sveglia cinico,copri la tua zona!!!”
Un calcetto alla gamba mi riporta alla realtà.
Meccanicamente guardo nel mirino del fucile che ho sotto il naso :ce ne sono
due.
Uno è messo maluccio,gli manca un intero pezzo di busto con il braccio.
L’altro è più fresco,credo sia un minchia di sopravvissuto che si è fatto
beccare di recente..
Inspiro ed espiro.
Sparo.
Due volte.
Quello fresco va solo giù,all’altro esplode il cranio…era bello maturo.

Il caporale,che affettuosamente mi ha svegliato mi guarda e dice:
“Che c’è? Hai una faccia peggio del solito…”
“Ho fatto un incubo” gli rispondo…
E lui sarcastico mi ribatte”no perchè ,la realtà è meglio!!”

Mi guardo intorno…siamo di guardia sul camion ribaltato all’ingresso del
borgo.
E’ mattina presto,ci siamo sparati il secondo turno di notte.
A parte il mio secondo colpo di fucile che echeggia ancora c’è solo  il
cinguettio degli uccelli.
E silenzio.
Profumo di legna che brucia,di erba…
Risate in lontananza dal borgo annunciano l’arrivo di nonno Abelardo (il
rincoglionito alpino 90enne che sarà tutto fuso,ma si sbatte come un pazzo per
tutti ed a energie gli piscia in testa cattive notizie a molti inutili
bimbominkia che abbiamo qui) che si avvicina cantando:”il piave Mormorò”mentre
ci porta il pane fresco per fare colazione.

Guardo tutto ciò,respirando,e rispondo al capo:”….Ti dirò caporale,è
questione di punti di vista…”

Carissimi ,ho scoperto che il Dottorone ha voluto postare la pagina del diario
della comunità che mi riguarda.
Che buontempone…
Non fosse che è uno dei pochi che sopporto e non ritengo idiota lo manderei
riccamente affanculo…ma almeno ha avuto il buonsenso di omettere i nomi della
località dove il mio culo ha trovato riparo.
In più , il Sindaco Capatosta ed il Capitano N. gli hanno tirato un predicozzo
mai visto,visto che continuano a ribadire la loro assoluta contrarietà allo
scrivere sul blog …
Emilio era bello depresso dopo,e sentendomi in dovere di consolarlo, mi sono
esibito nella mia più irritante delle imitazioni,puntandolo con il dito indice
e ripetendogli “AH! AH!”ossessivamente per quasi mezza giornata…

Credo comunque che il più di voi ormai non avrà trovato difficile triangolare
la posizione della nostra roccaforte umana ,in base alle info casualmente
trapelate nello scritto…o forse vi sopravvaluto.
Forse siete così impegnati a sopravvivere eroicamente trovando il tempo di
sparare minchiate nel blog che non credo vi sarete posti il problema di dove si
trovi il Cinico.

Qui la vita (o almeno il surrogato di quello che si potrebbe chiamare vita)
scorre allegramente.
Le innumerevoli esercitazioni e corsi di addestramento  con quei quattro
montati della compagnia militare sono la spina dorsale dell’inserimento in
questa comunità a cui ogni “neo-cittadino” deve forzatamente sottostare, se
intende rimanere.

Corsi di uso e manutenzione  di armi da taglio e da fuoco :incredibile la
quantità di false credenze e convinzione di capacità inesistenti che vanno in
frantumi quando un vero fucile semiautomatico o una pistola vengono spiegati e
messi in mano ad un bimbominchia 35enne fanatico di Call of Duty o ad un
70enne  che ai tempi suoi aveva fatto tre anni il militare a Cuneo

Esercitazioni di tiro: facendosi due palle colossali si aspettano li mortacci
(che non mancano mai di arrivare,credo attirati dalle nostre unità di ronda)
appollaiandosi sui camion ribaltati giù al borgo per poi cercare di fulminarli
con un buon colpo in capa …comprendo filosofia del  “due piccioni con una
fava”che qui va per la maggiore (intanto che ti eserciti monti di guardia e le
munizioni invece di sprecarle le usi per eliminare infetti) ma il più delle
volte devi aspettare ore prima che uno zozzone barcollante arrivi ,e intanto o
ti sei addormentato,o hai mandato a cagare il caporale,o qualcuno si è sparato
ad una gamba perchè nella noia dell’attesa aveva iniziato a giocherellare con
la sicura,dimenticandosene in seguito… (beh… almeno lì non ci si annoia,
niente di meglio della stupidità altrui per farsi du risate…).

Corsi di sopravvivenza: Bear Grylls elevato alla potenza + le ricette della
Sora Lella per il banchetto dell’apocalisse…
Corsi di guida, conoscenza ed utilizzo dei mezzi (disponibili) :le diverse
unità di Puma,che la fortuna svergognata ha voluto fossero in dotazione alla
compagnia all’inizio del magna-magna mondiale sono la base di un corso di guida
che comprende in seguito anche l’utilizzo basilare dei pochi M113  e carri
Leopard 1 (ma dove cazzo li hanno trovati,al museo?? ) che furono recuperati
dai nostri eroi mimetici mentre si ritirarono qui… su questo è sempre
divertente ricordare l’incazzatura fotonica del capitano N. quando ha scoperto
previa soffiata infame che a naja il mio ruolo era stato di pilota carro.
Ha passato venti spassosi minuti a darmi dell’egoista bastardo,ed a nulla è
valso il mio tentativo di rabbonirlo ricordandogli che avevo fatto il militare
più di 100 anni prima…

…Magari dovevo evitare di dirglielo ridendogli in faccia.
Non sono mai piaciuto a quel bastardo,e se mai mi fossi degnato di
considerarlo,neanche lui mi piacerebbe molto.

In seguito,superata la fase “combat school” ci si inserisce nella routine
della vita al forte.

E via con turni di ogni genere.
Monta di guardia qui,vai all’avamposto tal dei tali  con i Puma,recupera lo
sfigato di guardia ormai fuori di testa per la prolungata solitudine (ogni tot
ne troviamo uno suicidato…come cazzo si fa ad essere così imbecilli?
Sopravvivi all’impossibile vedendo e subendo l’indicibile, poi quando il tuo
culo è al coperto ti scende la lacrima e ti ammazzi…bah)
Comunque,fai un pò pulizia in giro…setaccia qui,controlla lì.

Il tutto ammazzando i lamentosi.
Di norma con le armi automatiche.
Ma spesso,se il putrescente è un barcollante solitario,convinciamo l’ufficiale
a facelo “processare”con le armi personali …

….Sai com’è,risparmiamo munizioni…

Cazzate,ci proviamo soddisfazione.
Una romantica e piacevole routine…
…E quando uccidere diventa routine c’è qualcosa di strano che entra in
ballo…
Tipo quelle menate sullo spirito di sopravvivenza che emerge dal subconscio
che piacciono al Dottorone.

Ri-cazzate.
Tra i più sinceri di noi si chiacchera amabimente di metodi di eliminazione
preferiti e preferibili.
E sembra di rivedere i bar del mondo di prima con la gara testosteronica a chi
s’era fatto la scopata più eclatante.
Uccidere è ormai uno sport…accettato,discusso,analizzato in ogni sua forma.
Ci manca la prova video ed i commentatori e ci siamo…
E la coscienza del mondo di prima non ci riguarda più…
Un limite che fortunatamente l’umanità ha accantonato.

Inoltre riunioni.
Per tutto.
Per i razionamenti,per le zone da setacciare,per le aree da riconvertire a
coltivazione,per le turnazioni….sempre con qualcuno che piange miseria (tipo
le suore che all’ultima riunione hanno iniziato a bestemmiare per avere
rinforzi  in infermeria…)
Anche i soldatini presenti si rimettono alle decisioni prese dal consiglio in
riunione…a meno che non si tratti di decisioni tattiche.
Ma in questo mondo tutto è una decisione di natura tattica:quindi,di fatto,
comandano loro.
Ma ne discutono con i civili…furbi.

Qui sono dei democratici incalliti.
E il capitano N. gli fa credere di aver voce in capitolo.

La cosa divertente è che i convinti sostenitori della democrazia ovviamente
non hanno capito che la rovina del precedente mondo era proprio non l’eccesso
della stessa ,ma la sua eccessiva vulnerabilità alla manipolazione
individualistica.

Prima o poi infatti qualcuno riterrà che i suoi interessi siano gli interessi
esclusivi della comunità,e succederà qualche casino,come sta capitando giù da
Furia…

Il furbo di turno renderà il lavoro facile agli zombie,mandando a puttane
l’equilibrio attuale:convincerà le pecore ignoranti con paroloni roboanti e
scatenerà una “guerra civile”(senza Cap e Iron Man a capobranco,quindi di una
noia assurda).

Ma credo sia un processo naturale:pochi capaci costruiscono qualcosa,tanti
parassiti ne godono ,il furbo di turno rovina tutto.
Riguardatevi la storia dell’umanità,non mi sto inventando niente…

Ma non me ne frega un cazzo.
Per ora ripago la sicurezza acquisita dando una mano a sta banda di figli dei
fiori…
Faccio il mio senza lamentarmi(o nei limiti,la lamentela fa parte del lavoro
dall’alba dei tempi e lo rende più gustoso)
…e più di una volta suggerisco ideuzze interessanti…tipo quando ed ebbi il
colpo di genio di convincere il consiglio dell’importanza di una accessibilità
collettiva al web…e via al progetto.

La ciliegina sulla torta furono i complimenti in seguito:”e bravo il cinico,
allora non sei senza speranza”…

Fantastico.
Rincoglioniti.

La verità?
Io volevo solo dare un’occhio in rete ai cazzi miei, ma i soldati non mi
facevano avvicinare ai pochi preziosi pc operativi presenti…quindi…

Vediamo…….Democrazia….Manipolazione!

…Tutti contenti.
E una pacca sulla spalla al Cinico.

E che riposino in pace quei due nerd che sono schiattati quando siamo andati
giù al mediaworld a rastrellare tutti i pc presenti.
Gli avevamo detto di aspettare che i nostri rambo ripulissero il settore,ma
avevano i loro fucili  carichi (nerd più vera arma da fuoco = guai sicuri) e
fremevano all’idea di una sano raspone guardando youporn … si sono fiondati
nell’ipermercato urlando come puttanelle , rimanendo circondati in un lampo da
un nutrito gruppo di merdosi chiusi dentro (suppongo fossero commessi e clienti
che nei primi giorni del zumba-zumba erano caduti nel trappolone: “hei,gli
zombie!!!Barrichiamoci al centro commerciale!!”, tavanata interstellare  che
credo ne abbia uccisi più del virus ebola ).
Grazie al casino che ne venne fuori,fummo poi costretti a combattere con orde
di zombie(ogni tanto li chiamo così anche io,contenti?) accorse al banchetto,ed
un’operazione abbastanza tranquilla si trasformò in un discreto carnaio per
diverse ore…
Ma alla fine,riuscimmo ad isolare la zona,rendendola sicura e recuperando
l’hardware che cercavamo…

Nota per i moralisti “punta il dito e biasima”:qui dare un’occhio a youtube ha
fatto l’allegria di molti,quindi non state a cacarmi il cazzo.
E con  quello che poi ho trovato in rete,credo che il Padreterno mi abbia già
immediatamente castigato …

E vi dirò un’altra cosa:l’ennesima punizione per la mia ideona dei computer è
arrivata in questi giorni.

Dovete infatti sapere che ormai il blog è una delle pagine più lette qui come
credo in molti altri posti del suolo italiota.

E qualcuno che ha capito dove ci troviamo,ma soprattutto le nostre forze e
l’ottima situazione strategica raggiunta (quindi non un “sparo-ammazzo-tutti-e-
scopo-meglio-di-Rocco”lettore medio del blog ) ci ha contattati.

L’altra mattina  infatti, dopo una sfiziosa oretta passata a insultarmi via
radio con il cecchino posizionato sull’ascensore panoramico n°2  che quasi
ruzzolava giù quando ho sparato nella frequanza radio: “Concerning Hobbits” a
palla augurando  “buona giornata contea!”a tutti (senso dell’umorismo zero
questi!) sono stato chiamato al comando.
Pronto a subire l’ennesimo cicchetto sbattendomene il cazzo con la mia nota ed
infinita eleganza,ho trovato il Capitano N. ad attendermi con un sorriso
enigmatico (e quando uno che adora farti il culo ti aspetta sorridente,sai già
che le emorroidi aumenteranno esponenzialmente).

“Dimmi,tu conosci un certo Max?”
“Certo:Max Von Sydow,Max Pezzali o Max Headroom?”
“Lui dice di chiamarsi “Max Zeze”e dice che se riconosci lo pseudonimo forse
lo conosci”

Porca troia,era ancora vivo.

Max,amico del mondo di prima,vero esperto di “Marines e cazzi vari” come gli
dicevo spesso,collezionista di oggettistica militare (dalle divise ad un Hummer
m1025 perfettamente funzionante con cui a volte avevamo scorrazato in zona
creando il panico tra il popolino )ed appassionato pilota di alianti ed
elicotteri.
Per farla breve,il vostro tipo,cari lettori del blog;
Il capolista delle persone che conoscevo che avrei scommesso sarebbero
riuscite a sopravvivere a sto casino mondiale era ancora in pista…. ma non
avendone notizie l’avevo ormai catalogato come “ricordo”.

Il capitano deve aver capito che ero la persona giusta (e vince la gara
“tutto stronzo della settimana” il cinico) giudicando la mia espressione,e mi
ha subito spiegato la situazione.

“Questo sedicente tuo amico ci ha scritto in posta privata nel web.
Ci ha inviato info estremamente interessanti e dettagliate sull’ubicazione e
lo stato di conservazione di un mezzo che strategicamente riteniamo molto utile
: parliamo di un Agusta – Westland AW139”

Ho guardato il capitano socchiudendo gli occhi e gli ho chiesto:” Cazzo è, un
Autobot?”

Il Cap ha risposto seccato :” è l’Autobot degli elicotteri…e cmq pare sia in
ottime condizioni.
Il tuo “amico”assicura che è al sicuro e integro,eccezzion fatta per la sua
Epu che è assente e lo rende di fatto inutilizzabile.”

“Epu quello dei Simpson?”

A N. stava montando l’incazzatura ma pazientemente  spiegò: “Epu:  External
Power unit…è l’unità esterna energetica di cui molti mezzi del genere hanno
bisogno per entrare in funzione. Pare che la Epu di questo elicottero,che era
adibito ad elisoccorso,sia sparita… senza,il mezzo non può essere messo in
opera,specie da un uomo solo. Inoltre l’aereo club di Torino ,dove il mezzo è
custodito da questo Max pare sia circondato da un invalicabile assembramento di
non morti”

Interruppi il capitano ed azzardai:”Credo di capire:lei mi sta dicendo che
questo mio amico (chissà come questa parola nella mia bocca sia risultata
strana) ha questo fantastico giocattolino per noi ,e vuole solo che gli
portiamo una epu.
Suppongo che vista la mia familiarità con la zona (l’aereo club è ad un tiro
di schioppo da dove abitavo) e con il soggettone mi vorrà chiedere di
riattraversare eroicamente il mare di merda che ho superato per arrivare fin
qui, fermandomi magari prima in qualche altra località per recuperare ‘ste
batterie.
Intuisco che viste le condizioni di degrado assoluto delle strade e gli
innumerevoli pericoli che dovremo affrontare la cosa non sarà proprio una
gitarella fuoriporta ma più una missione suicida…

Se non saremo fatti a pezzi dagli infetti,se nessuna banda di sciacalli
deciderà di ammazzarci,se non finiremo come cena alla tavola di una famiglia di
cannibali,dovremo infine raggiungere John Wayne  sperando che nel frattempo non
sia diventato cibo per li mortacci nostra,azionare il marchingegno sperando che
funzioni e tornare a casa verso il tramonto con l’elicottero in cielo ed una
carovana di terra  composta dai nostri mezzi,l’hummer (figurati se quel pazzo
l’avrà mollato) attirando con il bordello che faremo le sopracitate insidie
umane e non.
Dovremo quindi riconquistare ogni km a calci in culo e magari  raccatteremo,
visto che ci siamo, qualche altro sopravvissuto  strada facendo.
…Ah,ci mettiamo anche un paio di dvd  e del poc corn se lo troviamo…
Insomma,ho capito bene cosa mi state chiedendo?”

“Un pò semplicistico come riassunto ma direi di sì.
Alla squadra assegneremo due Puma ben armati .
Il team sarà composto,oltre che da lei,da quattro militari specialisti,due
meccanici ed un medico.

Lei deve capire l’importanza che un mezzo del genere ha per noi:
può trasportare fino a 18 persone,essere usato per il traino o il trasporto di
importanti quantità di peso ed ha un’autonomia di oltre 1000 km.
Nello specifico inoltre questo elicottero è attrezzato con un kit di pronto
soccorso avanzato!
Sarebbe incredibilmente prezioso.
Purtroppo una volta fuori rimarrete in breve isolati,le comunicazioni radio
non saranno più possibili…
Benchè l’inquinamento elettronico sia sensibilmente calato,le radio portatili
non coprono grandi distanze.
Se vengono attivate sul “CANALE DIRETTO” e quindi comunicano tra di loro, come
qualsiasi motorola di libera vendita, coprono una distanza massima di 1 km
(sempre che non ci siano ostacoli naturali che impediscono al segnale di
raggiungere l’interlocutore).
Se invece vengono attivate su “CANALE RIPETITORE” allora si agganciano alla
GAMMA 400, che è il sistema di comunicazione delle forze dell’ordine. In tal
caso il segnale viaggia e viene captato e rilanciato dai ponti ripetitori
gestiti appunto dalle forze dell’ordine. In tal caso si riesce a coprire anche
distanze di 20 km.
Ma come immaginerà,tali ripetitori sono per lo più off-line.
E non possiamo rischiare che qualche banda di sciacalli vi trovi ascoltando le
comunicazioni.
Quindi,la situazione è questa….intende aiutarci?”

Secondo voi,cari amici,cos’ho risposto?

Sbagliato,ho accettato.
E non iniziate a farvi idee strane:non lo faccio per la gente qui (piagnoni
buoni solo a venir lì a raccontarti quel che hanno perso).
Non lo faccio per il mio amico: se se la sapeva cavare e l’ha fatto buon per
lui.
Non ne sono responsabile.

Lo faccio per me.
Perchè stare rinchiuso nel perimetro sicuro della nostra colonia mi ha rotto
il cazzo.
Prendere ordini mi era insostenibile prima,figuriamoci ora che ogni minuto di
vita vale oro.
Sopravvivere spalla a spalla con altri relitti umani, uscire dal recinto per
rastrellare beni di prima necessità e provare quel vergognoso senso di
sicurezza ogni volta che torno in gabbia alla base mi fa sentire sconfitto.

Vivevamo in un mondo in cui era tutto orchestrato ad arte per farti sentire un
fallito.
La gente sopportava e carognava di continuo.
Quelli che non valevano un cazzo ma stavano al gioco perverso dominavano,
inculando i poveracci con la testa piena di parole come “correttezza”e
“legalità”.

Oggi è diverso.
Oggi chi vale qualcosa sopravvive,e chi non è niente dura poco.

Oggi uno come me può credere di ributtarsi in strada per menare qualche altro
calcio in culo all’umanità, viva o morta che sia, e dettare la sua legge, il
suo diritto a stare in questo mondo impazzito anche solo per un unico motivo:
perchè sa di poterlo fare e vuole farlo.

Credo che sarà divertente.
E se Dio vuole potrò anche godere di momenti spassosi come quando più di un
anno fa,quando ancora vagavo per le vie della mia vecchia città,incappai in un
mio vecchio responabile,un indegno cialtrone leccaculo che avevo sopportato sul
mio posto di lavoro.
Lo trovai azzoppato per una caduta che si trascinava in terra.
…Mi chiedo ancora oggi come un verme incapace del genere abbia fatto a
rimanere in vita tanto a lungo…

Fatto stà che mi riconobbe,e parve quasi sul punto di iniziare a scorreggiare
quant’era contento di rivedermi….l’idiota.

Credo mi abbia letto negli occhi la mia assoluta determinazione a non
aiutarlo.

E vi confesso,cari miei,che osservare come se lo papparono le merde attirate
dai miei urli dopo che mi ero messo al sicuro mi trasmette ancora oggi una
sensazione ineguagliabile.

La ruota gira.
Sempre.

Quindi ci si vede per strada ,e se mi …fottono… cazzi miei.

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