Incidente con la realtà

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7 gennaio 2013 di thesurvivaldiaries

[Special Guest: Walter Cesarini]

Rivarolo (GE).

+0.8°C.

Nuvole grigie di rabbia.

Vento eccessivo.

Quest’instabile connessione mi concede ancora la grazia plenaria di scrivervi.

I ricordi spingono con un ariete sulle porte della memoria.

Vi avevo lasciato a quando entravo in casa e i miei c’erano: entrambi vivi, entrambi inconsapevoli di cosa avevano visti i miei occhi. Gli raccontai tutto, tutto d’un fiato, come se dovessi vomitare un peso alcoolico eccessivo.

Mio padre pianse, erano i suoi genitori. Mia madre era molto disperata.

Accendemmo la televisione: le notizie impazzavano. Anche il web era intasato. Server sovraccarichi. Parlavano di Zombi, Zombie, Non-Morti. Le descrizioni coincidevano con l’orrore visto là, a casa dei nonni, dove un tempo andavo a prendere il caffè. Per i primi 2 giorni eravamo tutti troppo fuori di noi per reagire. La casa divenne una tomba. Passammo due giorni in cui la routine fu relegata alle funzioni essenziali: dormire, mangiare, evacuare. Il tempo sembrava avere strappato la sua presenza da noi: fuori i rumori, fuori i giorni, fuori la pioggia, fuori il sole. Dentro silenzio. Bianco silenzio. Non rispondevamo al telefono. Non rispondevamo ai messaggi. Saltai scuola. Mio padre saltò lavoro. Mia madre si diede malata facendosi mettere in mutua.

In quei giorni il mio letto divenne culla di pensieri che vagavano a sciame, si attaccavo, si mischiavano e non tornavano mai nell’alveare. Le immagini si sovrapponevano: gli zombi dei film, dei videogiochi, gli zombi della realtà, i nonni. Non riuscivo ad arrivare ad una conclusione, ad una soluzione, ad una risposta, ad un qualche solido appiglio.

Quando ti assalgono i problemi, cerchi una logica, come un’ancora a cui aggrapparti. Accesi internet, svogliatamente. Un dispotico ordine da rispettare:

  • Facebook
  • Mail
  • Siti e blog d’interesse

Facebook: mai vista così tanta gente sclerare. Persone che scrivevano come stato anche una singola lettera. Persone che raccontavano la situazione nella loro cittadina. Altri che postavano immagini di non viventi. Altri che postavano le loro memorie e i loro addii:

“Mi hanno morso. Vi ho voluto bene a tutti. Vi ho odiati tutti. Addio.”

oppure:

“Sto per morire e quindi è arrivato il mio ultimo momento per farvi capire quanto siete ridicoli.

@Clara: non sai fare le seghe neanche dopo 6 mesi.

@R.T.F. : siete dei maledetti bastardi. Non vi bastava

darmi 1100 euro di merdoso stipendio, volevate pure fottervi 100 euro.

@Pietro: ogni volta che venivo a casa tua i momenti

più belli erano quando mi lasciavi da solo con tua madre.

@Francesco: ignorante come te ne ho conosciuti pochi.

Non hai mai capito un cazzo e volevi sempre mettere

parola in qualsiasi discorso. Rimpiango di non averti

cioccato una mina in mezzo a gli occhi.

@Sara: tornassi indietro te direi subito: ”Cazzo stiamo a menarcelo?!

Ti voglio scopare e basta. Mi dà l’idea che ingoi.

Mi sarò masturbato 100 volte pensando a te.”

@Davide: te l’ho rubato io lo scooter. Se vuoi venirtelo a

prendere è in via Dodecaneso 12.

@Carabinieri: @Stefano spaccia. gliela commissionano

@Xabier e @Nicolò si ritrovano tutti in Via G.B. Monti, oppure nelle

altre sedi che vi ho indicato nella mappa che vi ho allegato via mail.”

o ancora:

“ Vicolanza irrinunciabile al venerdì sera. Zombie?! Ma Fuck Yeah, vi offro da bere like a boss!”

e infine:

“Zombi a Genova? Il Sabato sera si veste di Nero. Il venerdì sera è ”The Black”.

Zombi party. L’official party della family.

Entrata 10 € con consumazione inclusa. Se vestiti di nero gadget di rilievo.

Per info, liste e tavoli:

Matteo 337-58*****

Elisa 346-98*****

Natasha 339-18*****”

Mail: nulla di rilevante. Le solite offerte di fiches gratis per il sito di poker on-line più grande del mondo. Prestiti agevolati comprensivi delle mutande dell’operatore.

Siti internet e blog d’interesse: li guardai un po’ tutti di sfuggita. Nulla di particolarmente interessante. Poi mi misi a cercare siti che trattavano di zombi in qualsiasi salsa. Mayonese, virtuali, extraterrestri.

gjevkvdsèoùf€dS,.-°ò- “

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