NON SPRECARE E NULLA TI VERRA’ A MANCARE

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17 dicembre 2012 di thesurvivaldiaries

[Special Guest: Lo Zio Felix]

“Considerazioni personali del Dott. Emilio Largo.”

Come richiesto dal consiglio della comunità, continuo ad allegare alle
valutazioni psichiatriche dei nuovi sopravvissuti che hanno superato gli esami
fisici e mentali disposti nel periodo di quarantena, delle mie personali
riflessioni ed osservazioni sugli accadimenti degli ultimi mesi da conservare
nel Diario della comunità de (omissis).

Ultimamente la percentuale di “fuggitivi”(come vengono ironicamente chiamati
qui quegli elementi che dall’inizio dell’outbreak non si sono organizzati in
gruppi e non hanno creato dei rifugi stabili ma hanno semplicemente continuato
a spostarsi)recuperati è drasticamente calata.
Cattivo segno…credo che siamo arrivati alla singolarità umana di cui
accennavo nei miei precedenti scritti.
Ritengo di poter affermare, senza tema di smentite, che la società come la
conoscevamo è stata completamente spazzata via.
Di qui in poi la presenza degli zombie sul pianeta diverrà una costante
accettata come dato di fatto antropologico e sociale…e proprio nel triste
record negativo di salvataggi operati dalle nostre squadre negli ultimi periodi
trovo le mie conferme.

Il più delle volte infatti, i nostri team di ricerca & intervento hanno ormai
a che fare solo con gruppi organizzati e fortemente motivati (con cui spesso
non si riesce a creare contatti volti allo scambio di informazione e risorse ma
si degenera in sanguinosi scontri a fuoco) oltre che ovviamente con i morti
viventi.
Grazie a dio protocolli di ingaggio stabiliti dal capo della sicurezza della
comunità mettono comunque i nostri uomini di  in condizione di fornire una
risposta strategicamente e tatticamente logica ad ogni eventualità…logica in
un mondo dove i defunti risorgono.

Ma se, per i morti viventi le modalità consigliate restano sempre (dopo
ovviamente  l’evitare di attirarne l’attenzione) l’immediata eliminazione
mediante tiro singolo di precisione al cranio, per questi gruppi di viventi
ostili spesso i nostri team mostrano risposte differenti, in base al
caposquadra ed ai suoi trascorsi.
(Su questo punto mi permetto di allegare una serie di consigli per la scelta
dei vari soggetti durante la formazione delle squadre da inoltrare al Capitano
N.)

Ma torniamo agli ultimi soggetti recuperati.
Nell’ultima missione di ricognizione ed approvigionamento, nei pressi
dell’uscita  autostradale di(omissis)il nostro team (4 professionisti
provenienti dalla compagnia del Cap. N. e 4 civili addestrati,a bordo di due
blindati Puma ,come è ormai routine) entrava in contatto con  tre civili, di
cui solo due sono poi risultati idonei fisicamente all’accettazione.
Questi tre, stando al rapporto del caposquadra, si erano attestati in una
disperata posizione difensiva nei pressi di un distributore di benzina, ed
erano accerchiati da una discreta quantità di zombie, segno che ne erano stati
inseguiti per un bel pezzo lungo l’autostrada.
La loro fortuna è stata che la zona in questione distasse relativamente poco
da una delle nostre postazioni fisse di osservazione che ne ha segnalato
prontamente la presenza alla squadra in loco.

(NB:A questo proposito vorrei nuovamente richiamare l’attenzione del consiglio
sulla pericolosità delle problematiche psicologiche legate a suddetti posti di
stazionamento.
Mi rendo conto dell’importanza tattica di porre un doppio perimetro di
osservazione intorno a (omissis) tramite queste minifortezze ricavate nelle
abitazioni e negli edifici locali…convengo poi, avendole personalmente
ispezionate, che sono state rese estremamente sicure ed autosufficienti per
quanto riguarda corrente ed acqua, e che forniscono un’insuperabile rete di
informazione radio sugli spostamenti dei branchi di zombie o sugli ostili vivi
che si aggirano nei paraggi, ma sottolineo la necessità di ridurre la durata
del turno di guardia per i singoli dagli attuali 15 giorni ad una più
accettabile settimana.)

Ma torniamo al salvataggio in questione: eliminata la minaccia immediata degli
infetti e messo in sicurezza il perimetro, i nostri uomini penetravano nel
fabbricato  rinvenedo tre soggetti:
una ragazza, morsa ad un braccio e priva di conoscenza (immediatamente
eliminata come previsto dal protocollo) un frate di mezza età ed un uomo 30/40
evidentemente sotto shock (si sarebbe appurato in seguito dovuto alla perdita
di sangue conseguente ad un brutto taglio all’avambraccio, probabilmente
prodotto da qualche lamiera di un mezzo incidentato presente sull’autostrada).

Tra i suoi oggetti personali delle armi (una Beretta Px4 Storm completamente
carica,un paio di coltelli da cucina, un piede di porco ed uno scudo prodotto
con un pezzo di plexiglass e del tondino da cantiere).
E qui il mio resoconto diventa divertente.
Pare infatti che il soggetto abbia apostrofato la squadra affermando:”Alleluia
Padre,il tuo Dio ci ha mandato l’A-team!!”per poi crollare privo di sensi.

Trasportati i due sopravvissuti nella nostra zona di quarantena, si è
provveduto alle cure del caso.
(Altra nota per il consiglio:le nostre risorse di personale medico iniziano a
dare i primi sintomi di Sindrome da burnout.
Inutile ripetere quanto due medici e  due infermieri militari ,un ex chirurgo
in pensione , una ex assistente alla poltrona, un ex veterinario e tre suore
siano risibilmente pochi per affrontare tutte le incombenze legate ai bisogni
sanitari della comunità…ribadisco l’urgenza di tentare l’avvio di una
formazione specifica sui volontari che vi ho segnalato.)

Durante il periodo di isolamento dei due soggetti nell’area di quarantena ed
il seguente periodo di valutazione ho avuto modo (ed aggiungo piacere )di
conoscere due personaggi quantomeno singolari.

Il primo, un frate francescano corpulento di mezza età, è quel che si potrebbe
volgarmente  definire “una manna dal cielo”per la morale della cittadinanza :
il suo viso severo ed iracondo nasconde un uomo di buon carattere molto
spirituale ( la comunità lo ha in seguito naturalizzato come “rappresentante di
Dio”affidandogli le funzioni religiose nella piccola cappella del borgo ) ma
con una sana tendenza alla praticità particolarmente adatta al periodo storico
attuale.
Il soprannome affibbiatogli dal suo compagno di sventure inoltre sembra
piacergli, dal momento che il soggetto è ormai noto a tutti come “Fratello Bud”
(incredibile rimane la sua somiglianza con il noto attore Bud Spencer)

Il secondo sopravvissuto è quello che mi sembra professionalmente più
stimolante nonchè umanamente più spassoso.
Nel corso delle mie osservazioni (come da procedura mascherate da
conversazioni comuni,mentre si conduceva i soggetti a visitare il forte ed il
borgo)ho avuto modo di conoscere un individuo variegato,se mi si passa
l’espressione.

Vi propongo il nostro primo colloquio mentre lo conducevo in visita al forte
(che pare conoscere molto bene per delle sue precedenti visite pre-crisi) per
offrirvi un’idea del personaggio:

” -Sono il Dottor Emilio Largo,molto piacere…vieni,andiamo a fare un giro…
Tu come ti chiami?
– Emilio largo?…e la benda dove l’hai lasciata? (NB:il soggetto è dotato di
una vasta conoscenza cinematografica e letteraria che si diverte ad usare
citandone frasi o situazioni nelle conversazioni comuni…ricordo infatti che
il mio nome è identico a quello di uno dei villains dei film di James Bond,
personaggio interpretato dall’attore Adolfo Celi)
– Ahahahah…hai ragione…la prossima volta la porto.
– Comunque….Chiamami Iena…
–  Dai,il tuo nome.
– Felix,per quel che ancora c’è da essere felici oggi.
– Da dove vieni Felix?
– Torino
– Wow,sono quasi 80 Km da qui!!
– Non si vede che sono un podista nato?
– E li hai percorsi tutti sull’auto strada?
– No ,volandoci sopra con la mia nuvola d’oro…ma scherzi?
Forse non siete al corrente dei recenti sviluppi,ma durante l’outbreak tutti
quelli di là hanno pensato bene di tentare di venire di qua,e viceversa.
L’autostrada si è trasformata in un fiume ininterrotto di auto incidentate,
camion a rimorchio fermi e di conseguenza una vera trappola per topi dove la
gente è stata fatta a pezzi dai merdosi sopraggiunti per l’evento…
Immagina il divertimento,intere famiglie sbranate negli abitacoli,fuori dalle
auto,magari di notte…un vero massacro.
Ora la strada è piena zeppa di quelle merde,che stanno lì tutti stronzi fermi
a rantolare,magari ancora legati ai sedili con le cinture di sicurezza (la
sicurezza innanzi tutto!)
….Hei ma,sti quattro pagliacci in mimetica sono fans di Rambo o cosa?(si
riferisce ad un drappello di uomini della compagnia del capitano N che ci
passano accanto)
– No,sono militari di professione…quando qui stava impazzendo tutto loro
sono arrivati con un convoglio che pareva non finire mai..Puma,carri Leopard,
Jeep e mezzi civili…lungo la strada avevano rastrellato tutto quel che poteva
essere utile mettendo in salvo molte delle persone che vedi in giro…
Hanno organizzato una linea difensiva giù al borgo,hanno bonificato il forte e
una volta ricompattate le forze al suo interno hanno riconquistato la parte
bassa,sbarrando la strada d’ingresso ai due lati con dei camion….
In seguito,aiutati dai civili,hanno eretto le barricate laterali e chiuso
l’ingresso del parcheggio sotterraneo al forte,rendendo il tutto
inespugnabile.
– E combattono solo loro giusto?Il buon borghese fa il suo mesterie non
facendo un cazzo?
– No…qui ,vista la scarsezza di risorse,tutti si danno da fare.
Sono stati organizzati turni per ogni cosa,e tutti fanno tutto.
Tranne vecchi e bambini (oltre ai malati) tocca a tutti lavorare in cucina,
nella lavanderia a mano,nei lavori di cura e ripristino del perimetro così come
tutti sono tenuti ad imparare l’uso delle armi e ad uscire con le pattuglie per
la ricerca delle materie prime e del cibo.
Inoltre,tutti (nota quante volte te lo sto ripetendo) prima o poi si fanno
qualche turno di vedetta fuori nelle zone sicure esterne e vanno a dare
manforte alla guarnigione stabile giù alla centrale idroelettrica.
– Ecco perchè avete anche la corrente…credevo che aveste fatto prigioniero
Raiden.
– Ahahaah…vabbè,ma torniamo all’autostrada… come mai ci siete andati?
– E che ti devo dire compare, Hello Kazzy (la ragazza morsa eliminata dal
nostro team) continuava a dire che lì c’erano i suoi genitori che le avevano
telefonato…quella ha cagato il cazzo dal primo momento che l’avevamo salvata
io e Padre Bud…
Mi chiedo come abbia fatto a campare tanto sta cosa inutile…
Noi abbiamo cercato più volte di spiegarle l’assurdità di ritenerli ancora
vivi…Ma niente da fare.
Quella mattina ci svegliamo nel posto dove ci eravamo imboscati (adiacente
all’autostrada che seguivamo sempre da lontano) e lei non c’era più.
Padre Bud ha insistito,sapevamo dove era andata…per me poteva andare a farsi
rompere il culo da un paracarro,ma Padre B non ha voluto sentir ragioni.E così..
tutti e tre nella merda.
– A giudicare dalle tue parole ,non sei uno che si cura del prossimo…perchè
sei andato a recuperarla?
– Per due motivi
1°:cmq era una buona merce di scambio:in caso di accerchiamento,quella i marci
se la sarebbero pappata per prima,con tutti gli strilli che faceva…
2°:Padre Bud.
– Siete tanto amici?
– Ma che cazzo cazzo amici…no vabbè,è un buon Cristo,e poi randella gli
Zombie che è una bellezza.
Quando l’ho beccato qualche mese fa nei pressi di un paesotto stava menando
mazzate da Dio a dei luridi con una roncola che neanche Mosè quando apriva le
acque…quello è l’incazzatura del Padre Eterno incarnata.
– Insomma,erano le tue… risorse.
– Non sprecare e nulla ti verrà a mancare.
– Questa chi l’ha detta?Te l’ha insegnata il frate?
– Veramente l’ho sentita dire a Tom Cruise..
Comunque…Arrivati sull’autostrada,abbiamo cercato di muoverci il più
silenziosamente possibile,mentre cercavamo sta cogliona…
C’erano laidi ovunque,ma sembra che un anno e mezzo per strada li abbia resi
un pò meno… brillanti.
Avete notato che hanno gli occhi ridotti veramente male?
Sarà perchè quando zombi non chiudi occhio (risatina forzata)
E penso che anche i canali uditivi tendano ad andare a puttane dopo un pò..
Insomma,a meno che uno di loro non ti abbia puntato,ora vai relativamente
tranquillo.
E qui ci capisco veramente poco…perchè se uno di sti putrescenti inizia a
seguirti,lancia i suoi lamenti è giù tutti gli altri a cascata arrivano per
farti a filetti…i lamenti,quelli li sentono sempre…bisognerà prima o poi
capire come mai.
Comunque…avvistiamo l’imbecille, che si era arrampicata sul rimorchio di
un’autobotte per guardare in giro…e questa che fa? Ci vede e per poco non
cade di sotto,cacciando uno dei suoi odiosi strilletti…
– Avete quindi attirato l’attenzione.
– Braaavo,fine e sagace come al solito…
– E quindi?
– E quindi filare,io,padre Bud che menava estreme unzioni a pioggia, ed Hello
Kazzy che istericava come suo solito…insomma ,un casino.
Scappando mi sono pure fatto questo(mi mostra il braccio fasciato)e sanguinavo
come un porco…
E più sanguinavo,più li attiravo.
Sti stronzi erano sempre di più,a sto giro pensavo che ci avrei rimesso le
penne…poi il distributore,ci siamo rifugiati lì e siamo riusciti a sbarrare
la porta…il resto lo sapete.
– Daccordo…E perchè non hai usato l’arma da fuoco che ti abbiamo trovato
addosso?
– E bravo genio…a parte che l’avevo trovata addosso ad un cadavere un mese
fa…..
Non ho pertineze specifiche sulle armi da fuoco,se non quelle aqcuisite
durante il mio servizio di leva.
Non so definire con certezza se un’arma è in ordine o no,se ha la canna
ostruita,se necessita di manutenzione.
Uno stronzo qualsiasi sono sicuro che la prima cosa che avrebbe fatto
ritrovando questo gioiellino è mettersi a fare l’imitazione di Taxi Driver per
poi spararsi su un piede…sempre che prima  l’arma non gli esploda in faccia
per chissà quale motivo.
Inoltre,durante il fuggi fuggi sull’autostrada il ricamino che mi ero fatto
sul braccio,il pochissimo cibo consumato nei giorni precedenti e mille altri
cazzi mi avevano combinato maluccio…
Insomma,ci vedevo doppio…e poi avrei sparato solo se li avessi avuti addosso.
Giusto per portamene qualcuno dietro,prima di  spararmi in bocca…
Ehi,ma avete organizzato un campo nomadi nel cortile interno?E che ci fate,la
fiera dei morti di fame?
– No,quello è il campo di emergenza.
Se crollano i confini del borgo(ed è già successo)tutti i civili si ritirano
al forte.
La strada rende la risalita degli zombie particolarmente lenta,ed una volta in
sicurezza,dopo aver sbarrato i portoni, abbiamo tutto il tempo per
riorganizzarci, aspettare il giorno se è notte e ripristinare il perimetro giù
al borgo.
– Insomma,siete messi bene qui…ma ora dimmi…alla fine,tu che cazzo vuoi?Mi
stai valutando,vero?
– In effetti,io sono uno psicoterapeuta…
– Azz…mica un cretino,un Dottorone!!”

Il soggetto in seguito ha deciso di rimanere,entrando a far parte della nostra
popolazione attiva.
Tende ad avere un atteggiamento sprezzante verso il prossimo,ma mai per
provocazione gratuita.
Si è guadagnato l’appellativo de”il Cinico”,e sembra goderne…
Lui si definisce,con una colorata perifrasi”come un porcospino:tanto carino,se
mi lasci fare i cazzi miei…ma non mi toccare”.
Al di là del suo comportamento,è un elemento valido che ha portato parecchia
energia alla comunità e idee interessanti per quanto riguarda l’organizzazione
di quella che lui chiama:”la tredicesima colonia”…ma questa citazione dice
che,se non sappiamo da dove proviene , non siamo degni di conoscerla..
Sua è stata l’idea di concedere a tutti dei turni alle postazioni pc:
partecipando attivamente al reperimento del materiale Hardware durante le
perlustrazioni,ha poi aiutato il nostro team di tecnici ad allestire una sala
computer dove ogni cittadino può passare qualche ora (previa prenotazione)a
navigare(quando la rete lo permette).
Sostanzialmente potrebbe sembrare uno spreco di risorse,ma come Psicoterapeuta
devo ammettere che i traumi dovuti agli orrori a cui tutti noi abbiamo dovuto
assistere vengono parzialmente mitigati da un contatto con la vita passata.
Ascoltare musica e guardare video e film pare sia un toccasana,anche per i più
traumatizzati.
Certo,a volte qualcuno riesce ad aprire la sua pagina di Facebook(i server del
sito collassarono per primi insieme a Twitter nelle prime ore dell’epidemia,ma
misteriosamente ogni tanto tornano in funzione)e scopre messaggi agghiaccianti
che avrebbero fatto meglio a rimanere sepolti in mezzo agli altri bit…credo
sia capitato anche al Cinico,la prima volta che ha aperto la sua pagina
personale su Facebook.
Mi ha raggiunto sui bastioni del forte e mi ha guardato a lungo.
Poi mi ha chiesto:
” Se uno scopre di essere solo…e che tutti quelli che conosce sono morti…e
non decide di buttarsi di sotto…secondo te è sano di mente o no?”
Gli ho risposto: “Non sprecare e nulla ti verrà a mancare”.

Mi ha sorriso,e dandomi una pacca sulla spalla mi ha detto:
“Ma vaffanculo Dottorone,andiamo a vedere se riusciamo a fregare un po di vin
santo a Padre Bud…e occhio,che se quello ci becca rimpiangiamo gli zombie…”

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2 thoughts on “NON SPRECARE E NULLA TI VERRA’ A MANCARE

  1. psyco oplontis ha detto:

    letto, 2 volte…gran ritmo narrativo e tanta nuova carne sul fuoco…ben scritto, come sempre. Ma per una neofita del genere….troppo contorto. Solo chi sa, può apprezzarlo pienamente. Resta la curiosità di scoprire le identità nascoste ….ma forse non tanto, e il piacere di leggere, comunque!

  2. Ivan zamorano ha detto:

    Mi associo pienamente….. E la trovata del frate Bud Spencer è fenomenale

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