A caccia dei guardoni

3

13 dicembre 2012 di thesurvivaldiaries

[Special Guest: Ivan Zamorano]

Bene facciamo il punto della situazione!

Mezzo di trasporto ok;

Viveri e medicinali ok;

Armi e munizioni ok;

Generatore eolico ok;

Carburante ok;

Vestiario ok;

Cartine stradali ok;

destinazione …… boh!!!

Una lista quasi perfetta se non fosse per quella ultima voce, destinazione. Già proprio così non ho la più pallida idea di dove andare e in quale luogo venirvi a cercare. L’unica certezza che ho è il comandante Furia giù a Latina, ma il viaggio è troppo lungo, troppo pieno di insidie e di sconosciute variabili che possono mandare tutto a puttane.

Sono pronto a partire, però prima vi posto il resoconto di quanto successo in questa settimana, poiché non so quando potrò postare di nuovo.

Finito di sistemare la vettura vado a fare un ultimo giro a Busto A. per vedere di racimolare delle latte per trasportare l’acqua, per la ricerca di un caricabatteria ad energia solare, e per qualsiasi cosa possa servirmi durante il viaggio, oltre che per testare la macchina.

In città la vettura risponde benissimo, non è una fuori serie ma quei pochi puzzoni che ho trovato stanno ancora li spiaccicati sull’asfalto, il paravacche ha fatto il suo lavoro!

Recupero una decina di latte da 30 lit in plastica e all’Unieuro anche un bel caricabatteria ad energia solare. In più, nella vicina concessionaria, anche un bel carrello tenda che fa figo dietro la mia macchina, così potrò portare molta più attrezzatura quando partirò.

Probabilmente avrò fatto qualche buona azione in passato, oppure qualcuno lassù ha deciso che, dopo la strage della materna, devo aver pagato abbastanza per le “azioni, opere o omissioni” commesse quando tutto questo era solo una fantasia nella testa di autori di horror più o meno bravi, perché mi ritrovo, mentre me ne sto tornando alla tana, faccia a faccia con una maestra dell’asilo del mio piccolino. Era conciata veramente male, la parte anteriore del torace completamente scarnificata, segni di morsi sul collo e sugli arti ancora ben visibili, un occhio gli penzolava fuori dall’orbita attaccato solo con quel nervo che, quando era in vita, gli permetteva di vedere i colori, le figure, i bambini, il mio bambino.

Quello che gli ho fatto è indescrivibile! Si è abbattuto su di lei tutto il mio odio, la mia violenza allo stato puro, Hannibal Lecter o il malato killer della serie SAW sarebbero sembrati dei dilettanti in confronto. La sua testa, e ciò che resta del suo corpo, è issata in una sorta di macabro trofeo sulla recinzione della scuola materna di mio figlio!

Gesù che bella sensazione!

Devo lasciare questo posto, ormai, troppi puzzoni sono li fuori e prima o poi sfonderanno.

Sarà per caso che Area o Aria si è incazzata per il mio ultimo post e vuole venire a mangiarmi il cuore? Dico questo perché da un po’ di tempo mi sento osservato; provo quella sensazione di avere degli occhi addosso che seguono ogni movimento, ogni respiro; la sensazione di essere inquadrato dentro un mirino telescopico e solo il piacere di sentirsi Dio, decidendo se vivi o muori, evita che qualcuno prema il grilletto.

Una brutta sensazione, specialmente oggi dove si muore non per un proiettile ficcato in testa o nel cuore, ma perché il tuo cuore viene mangiano mentre ancora batte….. Brrrrr!!!!!

In virtù di questa sensazione ho deciso di mettere in pratica il mio addestramento. Ho Osservato!!

Bingo!!! Alla fine non sono così bruciato di cervello.

Ben nascosto osservo i puzzoni che si accalcano alla recinzione e toh caso strano, c’è ne sono un paio che se ne stanno lontani, quasi nascosti al limitare del bosco che non si muovono, guardano, annusano; avrò fatto qualche cazzata o forse il vento ha cambiato direzione, che uno dei due mi ha visto, o mi ha sentito; i nostri occhi si sono incrociati, mi ha sorriso mostrandomi i denti, e richiamando il suo compare sono spariti nella boscaglia.

Ancora oggi non riesco ad abituarmi al loro sguardo, assente, famelico, di morte!

Certo che questi cazzo di untori, chi o che cosa siano, si sono proprio incazzati con me. Dato che qualche grande scienziato diceva che per avere una certezza occorre mettere in pratica una serie di azioni, elaborare la teoria, fare degli esperimenti, e verificare i risultati, ho voluto fare un esperimento.

Il giorno dopo i due “amici” guardoni erano lì meglio nascosti, ma non invisibili; punto su di loro una hand-cam che ho trovato in una della mie “gite” a Busto A., per caricare la batteria sono rimasto al buio per una notte porca puttana, e inizio a fare pulizia del perimetro, canticchiando “Highway to hell”, e ripetendo come un mantra one kill one shot, sperando che i guardoni venissero a combattere.

Sorpresa delle sorprese, sono rimasti lì, indifferenti a guardarmi, seguendo ogni mio movimento, ogni mia azione, ogni mia tattica. Non so come la pensiate voi ma io credo che gli stronzoni mi stessero studiando. Anche dall’esame della registrazione dell’hand-cam avevo questa certezza! Mi studiano e cercano di capire come fottermi.

Come se non bastasse, ho anche le attenzioni dei vivi. Ho notato strani movimenti tra i boschi e un luccichio di quello che solo un binocolo può fare, venire dalla boscaglia, in direzione della città. C’è ancora qualcuno vivo lì oppure è qualche gruppo di nomadi predoni che vuole le mie cose!

Ma come hanno fatto a trovarmi i vivi? Mi hanno seguito dalla mia ultima incursione in città? Lo scopriremo.

Decido di catturare l’esploratore sperando che non sia un ex militare o qualche ex boyscout del cazzo, quelli sanno come fare a non farsi beccare. Per mia fortuna era una ex buttafuori della discoteca Zero Village che siccome aveva fatto qualche partita a soft air credeva di essere un SEALS o un SAS; è stato un gioco da ragazzi prenderlo alle spalle e con un MP5 puntato dietro la nuca è ritornato ad essere il solito cazzone palestrato che è sempre stato.

Ha confessato che fa parte di un gruppo di circa 50 elementi di ambo i sessi nascosti nel vecchio monopolio di Busto A. che razziano ai vivi, uccidendo e mangiando uomini e bambini, le donne e le bambine dai 13 anni in su le tengono per far da esca ai puzzoni quando devono uscire per le razzie e per essere le schiave sessuali.

Mio Dio!! Ma cosa siamo diventati? Possibile che tutto questo ci ha portato e regredire alla bestialità?

Il bel palestrato si è beccato un proiettile in testa ed è crocifisso in uno spiazzo dove i suoi compari con un binocolo decente possono vederlo; al collo ha un cartello con su scritto “lui sarà la mia esca”.

Forse il comandante Furia ha ragione, la Pietà ci rende deboli, vulnerabili, e forse gli untori ci hanno visto bene, il male per l’uomo è l’uomo stesso. Ci hanno solo aperto le porte dell’inferno e noi stiamo correndo a perdifiato per scendere nelle sue più recondite profondità. Loro devono solo aspettare, quando ci saremo sterminati fra noi, avranno ottenuto quello che vogliono. A proposito comandante mi spiace davvero per il maresciallo, sembra che Lei abbia perso un amico prima ancora di un ottimo collaboratore.

È ora di mettersi in viaggio, spero di trovarvi al più presto e spero di poter postare ancora, so non lo farò vorrà dire che sono morto o che vi ho trovato!

P.S. I due “amici guardoni” li ho seccati, così come gli altri due che sono comparsi dopo un paio di giorni, non ne sono comparsi più ma è meglio filare non vorrei che si siano incazzati per davvero e stanno venendo a farmi il culo.

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3 thoughts on “A caccia dei guardoni

  1. Nicola Furia ha detto:

    Ivan
    hai indurito il tuo cuore e relegato la pietà nelle segrete del tuo animo sempre più nero.
    Sei diventato determinato e cattivo come serve a noi.
    Se riuscirai a raggiungerci sarai ben accetto.
    Ma non sbagliare strada…stiamo a Rieti, non a Latina

    (ma forse sarà meglio per te sbagliare strada)

    • psyco oplontis ha detto:

      una minaccia? un avvertimento tra “colleghi”? ….
      Forse c’è qualcosa di più contagioso dell’epidemia zombie….!

  2. Ivan zamorano ha detto:

    Forse hai ragione Comandante, ma ho perso la pietà con chi ha perso la sua natura umana, chi stupra donne e bambine, o le usa come esca é un essere umano? O è diventato uno zombi pensante? Non lo so, ma non voglio avere pietà con chi non ha misericordia.
    Psyco si c’è di più in questa epidemia, è la follia umana potenziata dalla paura. Brutta combinazione.
    Comandante mi devo appuntare Rieti; posso sopportare tutto tranne stupri, esche e cannibalismi vari. In fondo il lavoro sporco qualcuno lo deve fare, e noi già abbiamo visto le varie miserie e brutalità umane quando eravamo tutori della legge, per cui penso che abbiamo già fatto il callo.
    State bene e occhi aperti.

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