La missione 2

Lascia un commento

29 novembre 2012 di thesurvivaldiaries

[Special Guest: Licia]

Procedevamo immersi nella nebbia.
Le nuvole basse generate dall’aria umida del mattino si addensavano intorno alla cima del vulcano, trattenendo le esalazioni di zolfo: eravamo all’Inferno e ci stavamo camminando dentro!
Riuscivo a malapena a distinguere la sagoma di Elena, che mi precedeva.
Tutti in fila indiana…un passo dietro l’altro, ritmo cadenzato, cercando di respirare lentamente. Quel fetore di uova marce  che ci mozzava il fiato era quasi intollerabile!
“Mi raccomando, fate attenzione, qui il sentiero si restringe ed il tratto è a strapiombo da entrambi i lati! “ Urlò Roby.
Si, aveva assunto lui il comando del gruppo quando facevamo degli spostamenti, era l’unico tra noi che aveva fatto il servizio militare, gli altri?  tutti esonerati a causa del terremoto…. A Napoli, in tema di calamità, non ci siamo fatti mai mancare niente!
E poi era appassionato di trekking, quando aveva ancora la sua vita, si recava in strani  posti isolati per fare meditazione. Noi ormai lo chiamavamo “Siddharta” e Siddharta quel sentiero lo conosceva bene!

Io invece ero  terrorizzata, brancolavo nelle nebbia e la paura rendeva le mie gambe pesanti… non potevo, non dovevo fermarmi … avrei rallentato gli altri! “Dopo tutto quello che ho vissuto in quei mesi, non posso avere paura di qualcos’altro” Mi aggrappavo a questo pensiero cercando di darmi coraggio ma, cazzo!,  quella morsa che dalla pancia si irradiava in tutto il corpo non si allentava. L’istinto di conservazione, sempre vigile, mi avvertiva che il pericolo era reale e la posta in gioco alta, altissima, avrei perso tutto quello che avevo: la mia vita.

“Dai! Ci siamo quasi, il sole comincia a filtrare … la nebbia si dirada!”

Era la voce di Elena, con il suo tono rassicurante. Lei aveva questo potere: riusciva a percepire le emozioni degli altri, e non solo. Era dotata di una sorta di terzo occhio… la definirei  una  sensitiva “estemporanea”. Non sempre questa sua capacità extrasensoriale si attivava, ma quando accadeva bisognava darle retta. E tutti avevano imparato a farlo, compreso i 2 professoroni , i cultori del pensiero razionale!

La prima volta che c’eravamo “imbattuti” nelle sue capacità paranormali era stato alla Stazione Centrale di Napoli… quando ancora credevamo di vivere nella nostra vita. Il treno Freccia Rossa proveniente  da Roma si era appena fermato. Tutti pronti a scendere.

”Presto! Bloccate le porte! Non scendete: la morte è qui!”

Tutti i passeggeri si voltarono nella direzione di provenienza della voce: una donna minuta, dalle fattezze aggraziate, divincolandosi tra la folla era balzata su uno dei sediolini e  urlava con una voce cavernosa e potente: “Bloccate le porte! Non scendete!”. I suoi occhi nocciola sembravano quelli di un’invasata, lo sguardo perso nel vuoto, il volto contratto in una smorfia grottesca e terrificante al tempo stesso.

La maggioranza dei presenti sorrise sorniona, qualcuno commentò “Poverina, è fuori di testa!” E non mancò chi, con spirito tipicamente partenopeo si lasciò scappare frasi del tipo “ ‘A capa è na sfoglia ‘e cipolla ( la testa è come una cipolla) “… “ Mo ci iamm’ a giocà due numeri (Adesso andiamo a giocare a lotto)”!
Poi tutti proseguirono lentamente scendendo dal vagone, incuranti e divertiti da quell’accorato avvertimento. Gli unici ad accorrere verso la “pazza”, probabilmente spinti dal dovere professionale, furono Francesco e Lucio. Camminando contro corrente, si fecero largo tra la folla e raggiunsero la donna per prestarle soccorso.

E quella fu la nostra fortuna!

Io e Lello, curiosi come sempre, lasciammo scorrere la fila e restammo impietriti ad osservare. La pazza ora ansimava e tremava mentre i due medici le erano accanto per impedire che a causa delle convulsioni si facesse del male. Intanto il nostro vagone si era svuotato. La donna sembrava essersi acquietata: fu un attimo, una frazione di secondi in cui tutto sembrò rimanere sospeso in uno strano silenzio, ma era solo la quiete prima della tempesta … stava per scatenarsi il finimondo!

Urla disumane giunsero dai binari. Il nostro sguardo corse fuori: uno scenario agghiacciante… orrore allo stato puro! Ancora oggi ripensandoci avverto lo stesso brivido, un calore che mi risale lungo la schiena ed esplode come una botta di adrenalina dietro la nuca incendiando il cervello! Una sensazione che non potrò mai cancellare dalla mia mente….

Il sangue schizzava sui finestrini imbrattando i vetri…membra staccate … gemiti di dolore e urla di paura si mescolavano ad un rumore di fondo, come un rantolo di morte, amplificato e sordo, proveniente da quelle strane creature. I binari erano invasi da STRANE CREATURE  che addentavano voracemente i nostri compagni di viaggio! Si, proprio così: strane creature dalle sembianze umane stavano MANGIANDO tutti i passeggeri scesi dal treno! L’ effetto acustico era assordante e agghiacciante insieme. Lello, come sempre più reattivo e lucido di me, corse a chiudere le porte con il dispositivo di emergenza: il nostro vagone era ermeticamente isolato ed impenetrabile dall’esterno. La gente picchiava con le mani lungo i fianchi del treno producendo un  tam tam  macabro di tamburo metallico “ Aprite!…fateci entrare! ” Urlavano. Qualcuno era risalito sui vagoni adiacenti al nostro, ma non riusciva a chiudere le porte …

Io ero scioccata, la sequenza rapida di quegli eventi (ogni aggettivo mi sembra inappropriato) aveva sprofondato in black aut la mia mente. Non riuscivo a comprendere cosa stesse succedendo. Azzerati tutti i punti di riferimento e le procedure logico-cognitive. Istintivamente mi mossi per soccorrere coloro che chiedevano aiuto, ma Lello, il mio grillo parlante, mi bloccò “ Ferma, non fare nulla…non POSSIAMO fare nulla…” E fu allora che Elena, risvegliandosi dal suo raptus visionario disse, con le pupille ancora dilatate e la voce roca: “Sono arrivati…ora sono qui !”

Attonita, come un bradipo disorientato, ruotai il capo cercando con lo sguardo gli altri sguardi: in quel vagone, in quel barattolo insanguinato di vetro e ferraglia, c’eravamo solo noi!

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

eBook – Stagione 1

Promo

BlogItalia - La directory italiana dei blog
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: