Lo schifo arriva sempre

Lascia un commento

22 novembre 2012 di thesurvivaldiaries

[Special Guest: Joseph Savoca]

Cari sopravvissuti, da quello che ho letto vi chiamate cosi, ma pensandoci bene non siete sopravvissuti ad un beneamato cazzo, riflettete l’accezione sopravvissuti si ha quando si è riusciti a superare un pericolo e quel pericolo è finito del tutto, e da quello che leggo e che vivo ogni giorno, cari miei nessuno è un sopravvissuto almeno non ancora…..
Scusate lo sfogo ma ci voleva, dovete capirlo che siamo in pericolo ogni giorno, siamo in via di estinsione….

Ragazzi parlo cosi perchè oggi è successo l’irreparabile, ma partiamo dal principio e non dalla fine.

Ci eravamo salutati che tutto mi andava bene, le mie tre bellissime concubine mi garantivano pasti caldi e una casa pulita, turni di notte regolari e ben distanziati e compangia di notte, solo che, e ripeto solo che tutto finisce ebbene si anche la mia tranquillità è finita, quando Amanda durante il mio turno di notte mi ha raggiunto e detto senza mezzi termini che era incinta, ragazzi credetemi se mi si dovesse chiedere tra il diventare padre e il correre incontro ad una mandria di putridi urlanti con la sola difesa di una ramazza, sceglierei la seconda senza pensarci due volte, eppure c’era da aspettarselo, non potevo farla franca per molto, non se può fare quelle cose senza protezioni è normale che prima o poi….beh penso che siate adulti e vaccinati e non mi pare il caso di descrivervi il tutto vi pare?

Fatto stà che un pupo è un bel casino da risolvere e a detta di lei dovevo assumermi le mie responsabilità, figuriamoci, come se potrei scappare da qualche parte! Mah, tornando al discorso, mi sono ritrovato a dover fare scorte di cibarie e medicinali, il tutto era esaurito da cinque giorni, e visto che ancora il freddo non è proprio arrivato come mi aspettavo, ho deciso che sarebbe stato il caso di andare in un centro commerciale e fare spese, (non che volessi pagare si intende mauahhaahu).

Ho preparato l’attrezzatura per tutti 3 fucili alle mie tre donzelle, due coltellacci attaccati alla cintura, e un bastone fatto in casa nello zaino sulle spalle, protezioni da hockey (trovate in alcuni raid precendenti) e per me la fidata pistola di mio padre e il fucile da cecchino (a molla) silenzioso come un battito d’ali di una farfalla, e per finire un bello zaino e qualche torcia.

Cosi armati siamo sbarcati col traghetto e la mia Panda a Tavernola diretti al Bennet a meno di 1km, appena sbarcati ho richiuso il ponte e sprangato gli accessi al traghetto e per sicurezza mi sono portato via anche le chiavi del traghetto non si sa mai!
In poco meno di 2 minuti siamo arrivati al Bennet, ragazzi non ci crederete nemmeno uno zombie in vista e tutto ripeto tutto pulito nemmeno una macchina o uno schizzo di sangue, e chi sa per quale motivo le porte scorrevoli e le luci funzionavano ancora, fantastico, il cibo dovrebbe esser ancora buono nei freezer almeno quello a lunga conservazione!

Ma non mi fidavo ad entrare a piedi e lasciare la mia pandina sola soletta nel parcheggio, ho deciso di smontare le due porte scorrevoli con molta calma e aprirmi una via di accesso con l’auto, il tutto è filato liscio, poco rumore e nessun putrido in vista, siamo entrati dentro io al volante e loro dietro e ai fianchi con i fucili spianati, ci siamo decisi subito ad ispezionare ogni negozio con calma prima gli alimentari e poi abbigliamento, qualche vestito caldo, calzini puliti e mutande servono a tutti!

Posteggiata l’auto vicino alle scale mobili, zaini in spalla e carrello della spesa trovato abbandonato li vicino siamo saliti su, li la situazione era un pò diversa, effettivamente qualcuno ha trascurato la pulizia, polvere sporco e fogli sparsi ovuque, ma nulla di allarmante, ci siamo diretti in primis al reparto frigo, e finalmente abbiam fatto incetta di carne fresca, il tutto sembrava ancora in buono stato e la scadenza era ancora qualche mese avanti, poi siamo passati ai salumi, abbiam scelto un bel pò di prosciutti, per fortuna si è trovato un altro carrello da riempire e abbiam cominciato fare incetta pure di scatolette, passate di pomodoro, zucchero insomma era tutto intatto, possibile che a Como non sia sopravvissuto nessuno?

Riempiti i carrelli siamo passati alle casse e preso un bel po di borse, tornati all’auto abbiam tirato giù i sedili posteriori e messo tutto dentro alla ben e meglio, mi sono accorto che la pandina è troppo piccola per questo genere di “acquisti”, dovrò trovare un mezzo più capiente, svuotati i carrelli siamo tornati su nel reparto sportivo, caricando trapani viti martelli picconi, sparachiodi e con mia somma soddisfazione due caricabatterie solari e una decina di accette antincendio con una buona lama, da migliorare ma pur sempre ottima.
Arraffato tutto e riposto nella panda ormai quasi completamente piena , abbiam spezzato con una accetta (al costo di rovinare completamente la lama) un lucchetto di un negozietto, facendo scattare l’allarme, maledetti, ma possible che in una apocalisse di mostri, quelli pensino a chiudere a chiave e mettere l’allarme? Fanculo, abbiam deciso di sbrigarci, e dividerci, le signore all’intimo e io nel magazzino cercando qualcosa di caldo, nel frattempo ho pure trovato diversi metri di corda e un daymo meccanico con alcune decine di ricariche (un pò di organizzazione fa sempre comodo) caricato il tutto nello zaino insieme ad un paio di coperte di pile, sono tornato dalle ragazze…. e li il finimondo.

Amanda era a terra con un putrido di 150kg su di lei che le continuava a mordere il collo e da li il seno incurante dei colpi di fucile che Jasmine e Federica continuavano a sparargli nel petto, dannazione bisogna sparare al cervello non al petto , si sono fatte prender dal panico, mi sono avvicinato calmissimo e ho estratto la pistola dalla fondina , impugnata a due mani e esploso due colpi uno alla testa del putrido e l’altro alla testa della bellissima Amanda ormai svenuta o morta, in pochi secondi era già finito tutto mentre Federica e Jasmine continuavano a guardarmi sconcertate, al che gli ho fatto segno di muoversi e come svegliate dall’interruzione inaspettata dell’allarme si sono decise e in tre abbiam spostato il corpo del putrido e spogliato Amanda delle armi e dello zaino, e ci siamo diretti all’auto, per fortuna c’erano solo pochi putridi che ho eliminato con pochi colpi ben mirati alle cervella, e per fortuna siamo riusciti a salire in auto ma prima ho legato di due carrelli vuoti tra loro al gancio posteriore della panda con una corda robusta, in modo da portarmeli dietro, non si sa mai possono servire.

Fatto ciò io alla guida Jasmine sul sedile passeggero e Federica dietro sdraiata alla meno peggio tra i viveri, siam partiti di gran carriera e via a folle velocità verso il molo… ma ahimè nulla va come sperato, fuori ad attenderci c’era una mandria di viscidi, che lentamente arrancavano verso di noi bloccando con i loro corpi l’uscita, per fortuna c’era l’altra uscita e fatto marcia indietro mi ci son fiondato, fatto uno slalom tra i vari putridi ritardatari e via verso il traghetto.

Ragazzi non ci crederete mai quanti ne ho visti per strada, una miriade, troppi davvero troppi saranno stati migliaia, ma siamo comunque riusciti a tornare al traghetto tirare giù la rampa e partire in tutta fretta senza nemmeno tirarla su, (per fortuna ho memorizzato la procedura di emergenza) e devo ammettere che ci siamo salvati per un pelo, una volta al largo abbiam deciso che ci saremo accontentati dei piccoli centri commerciali e di piccoli negozietti nella zona, mai più luoghi cosi vicini a Como, troppo pericolosi.

Per tutto il viaggio le ragazze sono state silenziose, cominciavo a pensare che mi avrebbero sparato e buttato in mare il mio corpo, ma sfortunatamente per loro sono l’unico che sa fare funzionare il traghetto e l’unico a saper far andare l’impianto fotovoltaico dell’isola, quindi non potevano permettersi colpi bassi di questo tipo!

Arrivati nei pressi dell’isola ho deciso di fare una fermata a bellaggio, ho spiegato che dovevamo fare incetta di medicinali (che al Bennet ci siam dimenticati di prendere) e che ci sarebbero serviti per l’inverno visto che le malattie sono sempre dietro l’angolo e non possiamo permetterci di star male, sono riuscito a farle rimanere sul traghetto, con la scusa che da solo attiravo meno l’attenzione, gli diedi un’ultima occhiata, mentre io zaino in spalla e fucile a molla alla mano e piantina del posto mi sono diretto come una freccia alla farmacia vicino, ovviamente fuori vi erano dei putridi che continuavano a barcollare in giro senza meta, mi sono acquattato e ho sparato ai vetri di una casa a circa 80 metri di distanza dalla farmacia, per fortuna la mira era buona e il pallino di plastica ha fatto un po’ di rumore, ma non ha attirato tutti i viscidi che speravo, alcuni indugiavano ancora proprio davanti alla farmacia, testardi i bastardi!

Allora ho estratto il caricatore e inserito un pallino di piombo, ricaricato e sparato alla stessa finestra, rumore di vetri rotti e ogni mostriciattolo del circondario che si fionda suo malgrado chi strisciando chi zoppicando verso la casa, liberandomi la via alla farmacia.

Appena entrato mi sono reso conto che era stata già mezza saccheggiata, ma il saccheggiatore non ha fatto molta strada, l’ho trovato sul retro mezzo scarnificato con ancora lo zaino in spalla che striciava verso di me , l’ho finito con una coltellata e gli ho sfilato lo zaino, come immaginavo era pieno zeppo di antidolorifici, antibiotici e aspirine, me lo sono messo sul davanti e ho preso a caricare il mio di altre robette come pastiglie per il mal di testa, colliri, cerotti, analgesici, e cari miei una bella scorta di preservativi e pillole del giorno dopo, e anche un paio di scatolone di anticoncezionali (meglio prevenire che curare) stavo per andarmene quando con la coda dell’occhio ho visto un borsone, pieno zeppo dal quale spuntava fuori la canna di un fucile, TOMBOLA!!

L’ho aperto e cosa ci ho trovato? Un fucile da caccia, un paio di granate, una Beretta e una Glock (signori quanto amo quella pistola è un’arma stupenda) e un mare di scatole di proiettili, infatti pesava un macello, fatto sta che carico come un mulo ho portato tutto al traghetto senza troppi intoppi, rivolgendo un pensiero di gratitudine al mio amico mezzo scarnificato nella farmacia, (meglio a lui che a me), salito su e posato il tutto siam ripartiti alla volta dell’isola, ma ho fermato la nave a una ventina di metri dal porto, ho chiamato le ragazze e chiesto spiegazioni dei loro silenzi, abbiam discusso per molte ore e sono stato accusato di aver sparato ad Amanda perchè lei era incinta e non volevo il bambino, ho impiegato diverso tempo per fargli capire che le ho sparato perchè era ormai mezza morta e sarebbe diventata infetta da li a poco e gli ho risparmiato una non vita!

Alla fine sono riuscito a rabbonirle e ad affrontare l’argomento bambini, gli ho mostrato le scatole di anticoncezionali spiegando loro che non è il caso di metter su famiglia adesso, sono sembrate compiaciute e devo ammetterlo mio malgrado sollevate, dal fatto di non dover metter al mondo tanto presto dei pupi miei…..ingrate di merda.

Tornati alla nostra fortezza, abbiam scaricato tutto in casa e riposto la carne e i beni deperibili nel congelatore e nei frighi, e rimpolpato le riserve di cibo, ormai siamo in tre e credo proprio che basteranno per alcuni mesi, spero di non dover uscire nei mesi freddi quando verrà la neve, forse dovrò fare solo un’altro piccolo giretto a caccia di armi e cibo a fine inverno , ma per ora siamo a posto.

Le ragazze si sono coricate per la notte, ho deciso di fare il primo turno di guardia , sono in cima al balcone e per ingannare le 4 ore di veglia che mi aspettano sto girando in internet e segnando i vari posti da depredare, mentre raccolgo le idee vi lascio un mio ultimo avvertimento, non affezionatevi a nessuno, nessuno capito? Prima o poi muore o tenterà di accoltellarvi alle spalle, ormai comincio a sospettare delle ragazze, quindi non adagiatevi sugli allori, per quanto sia bello, prima o poi lo schifo arriva sempre!

A presto si spera, sempre se non faccio la fine di Cesare!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

eBook – Stagione 1

http://www.booxfactor.com/prodotto/the-survival-diaries-prima-stagione/

Promo

I più letti

BlogItalia - La directory italiana dei blog
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: