Apocalyptic Sex

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20 novembre 2012 di thesurvivaldiaries

[Special Guest: Renna]

Apocalyptic sex: è venereo?

Ho visto una donna incinta e zombizzata partorire un piccolo cadevere
e trascinarlo per terra tramite il cordone omellicale senza smettere
di camminare. Ho visto due anziani picchiarsi per un scatoletta di
cibo per cani. Ho visto un ragazzino incendiare uno zombi per puro
divertimento. Ma tutto ciò è nulla rispetto a ciò che sto per
raccontarvi. In un appartamento di fronte casa mia, attraverso la
finestra spalancata, c’è uno zombi legato mani e piedi ai quattro
angoli di un letto. E’ imbavagliato e in posizione prona. Sopra di
lui, un uomo, che … come dire… avete presente il movimento che fa
un bandito a cavallo durante l’assalto alla diligenza? Insomma credo
che abbiate capito.
Vivo barricato in casa, in via Altinate a Padova. Gli amici mi
chiamano Renna e spero che anche voi mi chiamerete così. Ho trentasei
anni e tiro a campare rovistando negli appartamenti abbandonati. Qui
intorno ce ne sono molti perchè, come ben sapete, via Altinate è
vicino all’ospedali, una delle prime zone abbandonate. In questa strada
le case sono tutte vicine tra loro. Dal balcone della cucina sono
riuscito a raggiungere il tetto del condominio accanto al mio e da lì
ho ottenuto il controllo di altri cinque appartamenti deserti. In
questi giorni sto cercando di costruire una passerella unendo assi e
tavoli, per arrivare a un altro condominio e allargare il mio
territorio. E’ da quando sono comparsi i primi non morti che sento in
continuazione questa necessità: mettere in sicurezza un’area e tentare
di allargarla il più possibile. Visto che sono agile come una
cassapanca, credo che quest’incubo per me finirà quando precipiterò
giù da un tetto. Ne sono consapevole, però non ho nessuna intenzione
di avventurarmi per strada. Per strada rischio di finire mangiato a
morsi. Se cado da un tetto gli zulu per assaggiarmi dovranno prima
raccogliermi con una spugna, versarmi in un secchio e bermi con una
cannuccia, cose che ritengo obiettivamente poco probabile. A proposito
di cibo, l’ultima dispensa che ho trovato era ben fornita. C’erano dei
pacchi di farina. Peccato che io sia celiaco. C’erano pure delle
confezioni di latte in polvere. Purtroppo, oltre che la celiachia, ho
una mostruosa intolleranza al lattosio. Insomma ho del cibo ma rischio
lo stesso di morire di fame. Ho comunque preso tutto, magari prima o
poi incontro un altro sopravvissuto con cui fare un baratto. Ci spero
però è difficile trovare qualcuno di cui potersi fidare. Anche il mio
vicino che se la fa con lo zombi sembrava un tipo a posto. All’inizio
avevo pensato proprio a lui per barattare farina e latte. E’ un uomo
sui quarant’anni, rasato a zero e palestrato. E’ sempre stato un tipo
cordiale e dai modi raffinati. Sapevo che aveva catturato uno zombi ma
di certo non ne avrei mai indovinato lo scopo. L’ho visto durante la
cattura. Ero sul tetto a lavorare alla passerella. Il palestrato era
uscito di casa portando con sè un grosso sacco (tipo un sacco per
patate) e una corda. Ha colto di sorpresa uno zombi che da giorni
girava in tondo per il cortile. Gli ha infilato il sacco in testa e
poi giù per le braccia. Lo ha legato come un salame, se l’è caricato
in spalla ed è tornato in casa di corsa. Ho ripreso il lavoro e verso
sera sono tornato nel mio appartamento. Guardo dirimpetto e non credo
ai miei occhi. Le finestre sono spalancate e la stanza illuminata, per
questo riesco a vedere tutto. Ora io mi chiedo: il contagio è
sessualmente trasmissibile? Quel depravato si è posto il problema? Il
mio vicino per ora è ancora umano ma di sicuro non è tanto a posto.
Passa ore da solo nella sanza accanto alla camera da letto e si
esibisce davanti a uno specchio. E’ sempre completamente nudo. Prova
una posa da culturista, si guarda, si cosparge dell’olio sul corpo e
ricomincia. Poi va in camera da letto e via al galoppo per
un’eternità. Non sto scherzando, anche un’ora di fila senza sosta.
Un’energia da non credere, una macchina da guerra. Ecco un uomo a cui
non voltare mai le spalle. Se mai tornerà in libertà, quello zombi non
zoppicherà mai più come prima. Vi farò sapere se il depravato si
zombizza o meno.
Un saluto,
Renna

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