Frankie goes to Verona

Lascia un commento

26 ottobre 2012 di thesurvivaldiaries

Ieri l’ho visto per la terza volta. La sua zona di caccia è il Centro Storico, tra gli arcovoli dell’Arena e le antiche strade acciottolate.
Io lo chiamo Frank, da Frankestein. Sarà banale ma rende l’idea. Uno Zulu di due metri e mezzo, il corpo di un  handicappato affetto da gigantismo, col collo storto e la testa deforme, braccia lunghe come quelle di una scimmia.
Qualcuno, però, ha messo le mani sul povero Frank e lo ha trasformato in “altro”.
Sulla testa rasata ci sono placche d’acciaio, avvitate alla scatola cranica.
Abbastanza spesse da renderlo invulnerabile alle armi da taglio e botta, probabilmente anche alla maggior parte dei calibri di pistola e fucile. Lo stesso folle ingegnere gli ha asportato le labbra e la pelle attorno alla bocca. Tutti i denti sono stati sostituiti con canini di mastino.
Al braccio sinistro è stata amputata la mano. La carne dell’avambraccio rimossa perché dal gomito in giù ne uscissero solo radio e ulna, limati fino a diventare lame appuntite. Alla mano destra è stata attaccata una mannaia, con colla e chiodi da cantiere. Gli stessi chiodi attraversano tutto il braccio, facendolo assomigliare a un letale porcospino.
Gli occhi, la parte più sensibile di uno Zulu, soggetta agli elementi (non sbattono le palpebre) e alle beccate degli uccelli, sono protetti da due enormi occhialoni da aviatore. Il resto è nudo, a parte degli anfibi allacciati con cura, che gli impediscono di consumarsi i piedi sui sampietrini.
Il suo autore gli ha tatuato una rosa sul cuore, l’inchiostro tanto fresco da essere ancora luccicante.

La prima volta l’ho visto durante l’estate. In centro ci vado solo di notte. Se ne stava immobile in mezzo a Piazza Bra, sotto la luce dei lampioni. Una statua all’incubo e alla morte irrequieta.
Ci siamo incrociati, si fa per dire, anche a fine agosto. Caracollava nei vicoli vicino alla Carega, torreggiando tra i muri scrostati, un’ombra simile a quella del Nosferatu di Murnau.
Ieri era in Piazza Erbe. In contemplazione della fontana. Sono salito in cima alla Torre dei Lamberti e mi preparavo a iniziare una sessione di tiro a segno, per vedere se la calotta avrebbe resistito ai colpi dell’M4 cal. 30 che mi porto dietro durante le scorribande. Quando è successo qualcosa di imprevisto.
Uno Zulu immondo in divisa da vigile urbano è spuntato da Via Rosa e l’ha visto. Gli è andato incontro incuriosito. Appena è arrivato a tiro delle braccia chilometriche è stato abbattuto con una mannaiata in testa.
Frank è rimasto per qualche minuto a fissare il suo operato e poi se n’è andato. Con me che lo inquadravo nel mirino, il dito paralizzato dalla sorpresa.
Non so voi ma io non li ho mai visti attaccarsi a vicenda. Ora capisco perché il Centro è così tranquillo. C’è Frank che fa pulizia. Ma chi porta via i resti degli Zulu giustiziati? Chi è il folle che, nascosto in qualche cantina, ha il coraggio, la pazzia e i mezzi per trasformare un cadavere in un’arma? E, soprattutto, sarà in grado di comandare la sua creazione?

Alienone, Elisa, noi non ci siamo mai incontrati e mai scritti direttamente, ma vi prego, rispondete: avete mai visto qualcosa di simile? Conoscete il marchio della rosa? Potrebbe trattarsi di un untore?

A Verona tira vento da Nord. Nell’aria c’è odore di pioggia e incendi che bruciano sotterranei. Winter is coming.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

eBook – Stagione 1

Promo

BlogItalia - La directory italiana dei blog
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: