Gita a Roma

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25 ottobre 2012 di thesurvivaldiaries

Ciao a tutti!!

Apprendo dai vari post che la situazione è complessivamente una merda.

Io sto qui (per ovvi motivi non dico dove) con questi cagnoloni, e devo dire che grazie al loro potere repellente, che non so quanto durerà, la vita scorre tranquilla, una tranquilla vita da cani!

I primi giorni siamo andati in giro in cerca di generi di conforto vari (un po’ rosico se ripenso alla Cantina, che ormai è bruciata come rifugio). Mi sono anche lavata e cambiata, avrò perso 10 chili, mbè adesso c’ho proprio un bel look, abbiamo fatto un tranquillo shopping, per quello che era rimasto illeso nei negozi…a proposito, quest’anno le passerelle comandano rosso, rosso, rosso!, non fatevi cogliere impreparati!

Poi ho deciso di fare un giro un po’ più ampio, ho preso un furgoncino Vito trovato parcheggiato proprio fuori al mio rifugio, con i miei cagnoloni che fortunatamente entrano tutti. Che belli che sono!!! Per un attimo la situazione marcava Walt Disney ma subito dopo è tornata Tim Burton, tranquilli!!

A proposito: ci tengo a dire che io, che non ho mai preso la patente ne’ tantomeno guidato alcunché escluso un “sì” negli anni 90, finalmente, in piena Apocalisse, GUIDO!!Non c’è fine al surreale.

Guidando per la prima volta sono andata al mare, a Ostia.

Il mare è il primo posto dove vanno  i detenuti, da quanto mi raccontavano, appena usciti da una lunga detenzione. Il mare, lo spazio che appare infinito e tuttavia reale…Io lo sento come una madre. Alcuni linguisti sono convinti che la parola madre derivi da mare, qualcuno ci fece un’opera di video art una volta su questo fatto di mare/madre. Bella.

M’è preso il momento nostalgia/sconforto/disperazione a palla che è ormai arcinoto a tutti noi e ho singhiozzato per tutto il tragitto, con uno dei cagnoloni che mi si è messo accanto e mi ha leccato via le lacrime mano mano che scendevano. Piangevo e dicevo piano: Vojo mamma, come quando ero piccola. Sono contenta però che lei si sia risparmiata tutto questo morendo molto prima. In questa merda si riesce a trovare un lato positivo pure nel cancro.

Emozioni preziose, emozioni diverse, ma con lo stesso atroce sfondo.

Roma è bruciata ragazzi, Roma è un immenso inferno. Il lungotevere dorme di un sonno leggero e si risveglia al mio passaggio. Si svegliano ma non mi inseguono, almeno non tutti, insomma non vi immaginate una death parade: ho potuto girare indisturbata, anche se temevo di potermeli ritrovare tutti insieme al primo piazzale…ma non è successo. Forse il fumo li confonde, o forse sono disorientati dal fuoco. Ho notato che i fuochi sono sparsi ma contenuti, sembrano grandi falò. Forse hanno un preciso scopo, Roma resiste!! O forse no, è un mio delirio.

Quello che mi ha atterrito è lo stato di molti edifici: sono diroccati, spaccati, sembra ci siano stati bombardamenti, almeno in determinate parti della città. Il Colosseo è illeso infatti, ma ho potuto notare che attira zombie da varie strade… e certo!, tutti ad approfittare che non se paga eh? Anche i Fori sono un tripudio di Zozzi, però quasi facevano simpatia, ho quasi sorriso pensando fossero zombie di antichi romani…del tutto possibile, in questa spirale incongrua e terribile in cui ci troviamo.

Ho tagliato per Via Marco polo superando er Piramidone, ho imboccato la Colombo…evvai!!Quel palazzaccio coatto della Tre tutto specchiato è esploso, i vetri frantumati mandavano riflessi del sole da tutte le parti, sembrava una delle tante sculturacce de Gheno sparse per Roma…bè in questo caso però avrebbe interpretato bene i tempi moderni…ho deciso di fare una piccola deviazione e ho svoltato per San Paolo per andare a fare un giretto alla Garbatella, dove sono nata e vissuta fortunatamente prima dell’avvento dei Cesaroni e dei radical chic. La Garbatella è illesa, non vedo Loffi…sono contenta, ma riprendo la colombo e tiro dritta verso Ostia.

Niente sentimentalismi, cazzo!

La Cristoforo Colombo all’imbocco era un cimitero di macchine soprattutto ai lati, fortunatamente vuote, non ho notato Marci nelle vicinanze ma solo in lontananza.

 Mi sono accasciata sul volante, disperata, producendo un pericolosissimo colpo di clacson, quando ho realizzato che la pineta, la meravigliosa pineta che costeggia una delle strade più belle di Roma, è bruciata. Il bel verde scuro che ti riempiva gli occhi, i giochi di luce col sole, la sagoma scura dei pini in lontananza, stagliata su un perfetto tramonto giallo e rosso, tutto questo non c’è più. Solo marrone, solo merda, solo corpi sventrati dal Torrino alla Tenuta del Presidente, da Casal Palocco all’ Infernetto, gente che deve essere scappata nei campi, disperata…Carlo è proprio vero che “la campana suona sempre per te”, mi sento addosso l’orrore come in una perpetua zona morta, mi sento morta pure io.

Col cuore in pezzi e gli occhi sommersi di lacrime (affettuosamente asciugate dal mio assistente) sono arrivata al mare.

Abbiamo scelto il punto finale del lungo mare, dopo Piazza Gasparri, che sembrava sgombro.

Ostia è tranquilla, tranquilla come il suono di un carillon in un film dell’orrore.

Siamo scesi, abbiamo raggiunto la spiaggia con l’intenzione di farci un bagno: io e i cagnoloni ragioniamo all’unisono, tanto ero già abituata  a comunicare a sguardi con i Somali Più Silenziosi del Mondo ( a proposito, spero de non ritrovarmeli di fronte ora che sono nell’altra squadra perché erano veramente i mejo!!)…..

Ma il mare non è più il mare zozzo ma trasparente di Ostia. E’ un mare rosso sangue, marrone merda! A tratti è verdino come prima, ma è pieno di cadaveri..un avambraccio completo di mano (ma che fai lasci la mano?? È il meglio!!!) viene sbattuto e ribattuto dall’onda…almeno le onde sono sempre le stesse…tronchi umani, gambe, corpi macerati vengono rivoltati e sbatacchiati, qualcuno si sveglia, si alza, ci ignora e comincia a vagare stancamente per la spiaggia…Dai che rinforziamo quei polpaccetti striminziti!!. Non riesco a trattenermi dall’immaginare un “risveglio muscolare” di Marci sulla spiaggia, come fanno l’estate negli stabilimenti, con tanto di trainer Zombato e ritmo latino, DAJE ! PIU’ ENERGIA!!

Comunque tra un risveglio e l’altro l’aria si fa pesante, decidiamo di andare e di rimandare il bagno a quando avranno aggiustato il depuratore…protesterò in comune, cazzo!!!

Ho continuato a girare finchè non ho trovato un altro rifugio.

Ho incontrato due gruppetti di persone, anche, durante il tragitto. Ho lasciato due cani a gruppo, io sto comunque copertissima. I cagnoloni sono docilissimi e hanno accettato subito i nuovi padroni. Non mi dilungo in particolari perchè il Dottorino starà sicuramente all’ascolto ma è stato bellissimo incontrarli, all’inizio il suono delle loro voci mi ha fatto girare la testa…Adesso ho diversi validi motivi per non avvelenarmi con qualche pasticcone.

Ora sto qui, e questa calma non mi piace, e non piace neanche ai cani.

Criss

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