Uomo contro uomo

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4 ottobre 2012 di thesurvivaldiaries

[Special guest: Nexus]

Notte insonne. Le ore passano lente, soffocanti, tutto è così offuscato.

Non so, sono confuso, è che… che… ho una strana sensazione, ecco tutto!

Sento che la mia sopravvivenza non potrà durare a lungo, qui, nella casa tra le colline. Presto o tardi entreranno, questione di tempo.

Hanno già sfondato le prime barriere; distrutta la rete col filo spinato e scardinato il portone dell’entrata. Non posso più riparare niente, non ho più il materiale. A consolarmi c’è l’idea che, anche se riuscissero ad entrare, una porta blindata mi separa dal piano terra. Sì, ma per quanto? Credo che una volta entrati nel giro di 2 o forse 3 giorni  riusciranno a sfondare anche quella.

Dovrei andarmene, lasciare la casa, ma non posso, sono bloccato, prigioniero.

Da più di qualche giorno il pericolo maggiore non sono loro, ma è un altro sopravvissuto asserragliato nel fienile della fattoria al di là della strada. Quel figlio di puttana deve aver finito le provviste ed ora fa il cecchino! Mi ha già sparato parecchi colpi alla casa, forse con l’intento di intimorirmi e farmi uscire. Pur avendo una carabina calibro 22 con ottica non ho sparato alcun colpo, per il momento. Lui se ne sta ben nascosto, e in più preferisco risparmiare munizioni. Ho anche una berretta calibro 12, ma è impossibile raggiungere un bersaglio con quella sino alla fattoria.

Il calibro 22, anche se è scarso in potenza, almeno ha poco rinculo e i colpi leggeri viaggiano molto distanti, anche ottocento metri.

Dio mio! Non credevo che in tempi del genere mi sarei dovuto veder le spalle da un essere umano. Pare che l’istinto di sopravvivenza riduca a questo; ognuno pensa per sè, e basta.

Domattina porrò fine a questa storia. Alle prime luci soffuse dell’alba (di notte è sempre sveglio e in agguato) uscirò in avanscoperta con la berretta calibro 12, striscerò lungo il fossato sul ciglio della strada in modo da non esser visto e poi raggiungerò la proprietà del cecchino.

Lo stanerò col fumo; ho preparato dei fumoggeni artigianali avvolgendo su della carta da giornale paglia secca mischiata con zucchero e nitrato di potassio, la prima per una combustione accelerata, gli altri invece dovrebbero garantire del buon fumo soffocante.

Non sono un assassino, ma sarò costretto a farlo o finirà con uccidermi lui!

Vi terrò aggiornati, e in caso non lo facessi… be’, sappiate che son morto per mano di un uomo.

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