Carrozzine non morte

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13 agosto 2012 di thesurvivaldiaries

[Special Guest: Claudia Frizzarin]
Merda, eccomi qui finalmente con una maledetta connessione dati per il mio Iphone.
Cazzo cazzo cazzo cazzo
Cos’ho appena fatto.
Beh un po’ per volta.
Ciao sopravvissuti..
sono rimasta in silenzio fino ad ora, non sapevo che scrivere.
Per i primi mesi sono stata presa dal panico e non ragionavo, mi sono chiusa in casa. Finito il cibo sono uscita a cercarne altro sulla mia quattroruote bianca, che ormai non è più bianca. La mia affidabile spider, siamo rimasti io e lei.
La mia famiglia è scappata, appena il tutto è iniziato, almeno credo, spero.
Terrore, merda ovunque sparsa per tutta la città, odore nauseante.
Ho visitato i posti a me familiari in cerca di qualcuno che conosco, se è rimasto qualcuno.
Bloccata in questa città di merda, con loro.
Questi viscidi mostri, claudicanti, senza un braccio, senza teste…
Sono arrivata al Cus in Via Giordano Bruno, dove di solito si allenava la squadra di basket degli handicappati, i miei amici handicappati.
E l’ho visto, per la prima volta, da un sacco di tempo, ho visto una persona, almeno credevo fosse una persona…
Era Roby.. ahah caro vecchio stronzetto di un disabile!
Mi avvicino tutta contenta e noto che aveva un aspetto strano.. Puzzava in modo incredibile, ma si sa di questi tempi una doccia è un lusso!
Non era solo quello, aveva gli occhi bianchi, un po’ di schiuma alla bocca e gli mancava un braccio. Cazzo già era in carrozzina e gli mancava pure un braccio? Che merda di mondo!!
Il maledetto si avvicina, con il suo sorriso beffardo, io provo a scappare, ma non ce la faccio. Cazzo lo conosco quello stronzetto lì, era mio amico.
Non ci credo.. Lui si avvicina, ed io rimango impietrita, cosa faccio?? Non posso scappare, sono rimasta da sola con Roby, lo zombie che mi punta..
Fanculo grido e comincio a correre per cercare una via di fuga, ma si sa che qui in Italia, dei geni costruiscono i luoghi pubblici pieni di barriere architettoniche.
Roby lo zombie si avvicina, il mio cervello comincia a pensare, come se mi fossi fatta i funghetti allucinogeni di Amsterdam… Mi guardo intorno nella speranza di vedere qualche essere umano, vero intendo… Nulla di nuovo all’orizzonte, poi vedo un bastone, lo prendo e aspetto che Roby si avvicini… Con la morte nel cuore gli frantumo la testa, che si spappola come se fosse burro. Urlo (forse mi faccio la pipì addosso per la tensione…).
Rimango basita dalla violenza con la quale l’ho colpito, fino a due minuti fa era mio amico e non avrei mai pensato di rompergli qualcosa in testa (anche perché, quando era in vita, era una settimana sì e l’altra pure in ospedale, era irruento lo stronzo..).
Dopo qualche minuto in cui mi sono ripresa ho frugato sulla sua carrozza, gli ho rubato le chiavi della macchina e sono andata verso il mio ufficio, dove sarò al sicuro fino a quando non deciderò che fare… Per fortuna c’è un divano dove posso dormire..
P.S dimenticavo che gli ho rubato anche la carrozza, sai com’è due ruote in più fanno comodo!
Vaffanculo Mondo!

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