Da Silvio

Lascia un commento

4 giugno 2012 di thesurvivaldiaries

Cadoneghe

 

Un’auto.

Una splendida BMW nera serie uno.

La curva scura della carrozzeria che brilla come la schiena di uno squalo sott’acqua. Il finestrino abbassato, le chiavi nel quadro.

L’auto è parcheggiata davanti alla Pizzeria “Da Silvio”. Solo che davanti alla BMW ci stanno tre mangia-carne.

La porta della pizzeria è spalancata e l’idea di procurarmi un po’ di Coca cola, caramelle e magari della Storica non mi dispiacerebbe affatto. Non mangio e non bevo da qualche giorno. Non ho nessuna intenzione di andare fino alla cucina. Solo il tempo di recuperare quei merdosi snack tipo Twix o Mars piazzati vicino al registratore di cassa e magari qualche tubetto di Fruit Joy.

Il Mossberg è carico.

Mi ripeto mentalmente la sequenza.

Mi avvicino, sparo al mangia-carne di destra che è quello messo peggio, a occhio e croce, e me lo levo dalle palle. Attiro l’attenzione, faccio in modo che lo stronzo dietro l’auto ci giri attorno e via anche lui. Poi finisco il terzo davanti alla porta della pizzeria.

Ok vaffanculo, ci siamo.

Rock’n’roll!

Marcio come Rommel verso i tre stronzi.

Il primo proiettile centra il mangia-carne di destra spappolandogli il cranio. Una pioggia di merda rossa e frammenti ossei irriga il parabrezza della BMW.

Cazzo! Speriamo che ci sia acqua nei tergicristallo.

Il secondo, quello dietro l’auto, lancia un urlo da Walkie, roba che nemmeno Chewbacca. Gira attorno alla BMW con la velocità di un bradipo e si becca in pieno il proiettile che il fucile a pompa gli regala. Altra secchiata di sangue.

E due.

Numero Tre fa una cosa che non mi aspettavo: invece di venirmi incontro come i due fratelli agonizzanti mi dà le spalle e avanza verso l’interno della pizzeria.

Nessun problema: gli vado dietro. Mi piazzo a qualche metro da lui fra l’auto e l’ingresso, allargo le gambe, stendo il braccio e sparo. Il calcio segato mi dà una botta pazzesca sobbalzando mentre la pompa fa il suo porco dovere e anche la testa di Numero Tre diventa un aerosol di sangue e melma cranica. Il mangia-carne piega le gambe e cade al suolo come un animale morto.

Abbattuto.

L’odore di carne cotta e cordite, adesso, è un pugno nello stomaco. Mi appoggio allo stipite della porta. Mi piego in avanti. Vomito. Fili marroni di bava acida escono fuori. Per il resto niente da fare. Solo i conati e le contrazioni. E gli urli gutturali che rimbalzano in gola.

Non c’è un cazzo da fare: non mangio da settantadue ore e quello che dovevo buttare fuori è già uscito.

Non appena sono in grado torno in bolla e entro nella pizzeria devastata.

Interrompo registrazione e mi prendo un attimo per me.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

eBook – Stagione 1

Promo

BlogItalia - La directory italiana dei blog
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: