Marta, un Chianti e un libro da trovare.

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26 maggio 2012 di thesurvivaldiaries

E così finalmente ho conosciuto Marta. Pallida, magra come un fantasma ma brava nonostante tutto ad essere ancora viva. Dico brava perché il garage dove ci siamo incontrati è ridotto in condizioni veramente pietose. Quando ci sono entrato a stento sono riuscito a trattenere un conato di vomito. È incredibile la forza di volontà che ha dimostrato fin’ora. Mi ero prefisso di darle una mano a sistemare il suo nascondiglio ma dopo una veloce occhiata ho capito che li non poteva più stare. Non fosse morta di fame sarebbe morta per certo a causa di qualche malattia. Mi ha chiesto se avevo da mangiare ma le ho risposto che la sotto non avrebbe più mangiato nessuno. Così mi sono fatto dare le chiavi di casa ed ho provato a salire. Per fortuna  la sua porta blindata ha retto bene ad un paio di tentativi di scasso. Le scale del condominio in compenso sembrano un mattatoio. Ho dovuto percorrerle con un fazzoletto premuto sulla bocca e scavalcare, un pianerottolo prima del suo, la carcassa di un grosso Labrador. Il ronzio delle mosche in questo posto è talmente intenso da farti esplodere la testa. L’appartamento comunque è in ordine quindi, pistola alla mano, sono sceso a prendere la mia nuova amica e il suo gatto scheletrico. Pur non sapendo nemmeno che giorno è oggi, mi è parso di vederla rinascere al rimettere piede in casa. Sistemata Marta mi sono aggirato per il condominio alla ricerca di cibo e acqua. Gli appartamenti con le porte blindate sono inattaccabili, ma in cibo ne avevano porte normali sono riuscito ad entrare. Risultato della ricerca, dodici bottiglie di acqua e una signora morta a letto probabilmente di infarto. Una scena agghiacciante visto che le larve stavano banchettando con le sue carni già da un po’.Ad ogni modo, dosando i viveri, Marta dovrebbe avere autonomia per altri dieci o dodici giorni. Il tempo che io prosegua nelle mie ricerche.Questa sera abbiamo cenato a lume di candela e ci siamo scolati una bottiglia di Chianti alla faccia di tutto il mondo. Adesso dorme a letto e io sto scambiando messaggi con un mio amico ex sfigato. Dico ex, perché nella vita precedente non faceva altro che passare intere giornate in biblioteca a leggere e lunghe ore in cesso a masturbarsi. Adesso è un figo, perchè è praticamente un fottuto hard disk con le gambe e, con la carenza di donne che c’è, è un maledetto mago del fai da te. Cazzo come cambiano le cose…Comunque gli ho girato i file da decriptare ed in compenso lui mi ha dato una ghiotta informazione. Pare ci sia un vecchio libro in biblioteca a Padova dove si parla di un inferno simile al nostro. Lui sostiene che è scritto talmente bene da sembrare vero. La cosa più stupefacente è che risale a centinaia di anni fa. Questa sera rimarrò con Marta e domattina di buon’ora andrò in biblioteca a studiare. Cazzo, mi sembra di tornare al primo giorno di scuola.Tentar non nuoce ragazzi. In ballo ci sono i file ed il vecchio libro. Magari uno dei due potrebbe avere qualche notizia interessante. Vi tengo informati.
Pace e bene!
@Carlo V. Fratello mi fa piacere che tu sia arrivato a Venezia. Cazzo, sembra la New York di Jena Plissken!@Elisa e Michele. Siete dei futtuti duri a morire! Vedervi così cazzuti mi regala energia.

Carlo C.

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