Epicentro disgraziato

Lascia un commento

15 maggio 2012 di thesurvivaldiaries

[Special guest: Simone Marzini]

Mi trovo vicino all’ospedale proprio nell’epicentro del casino. Il mio solito culo. Prendere casa vicino all’ospedale che non si sa mai non è stata una delle idee migliori.

Lo stereo è sempre acceso a coprire il frastuono. Ho sentito che ci sono dei superstiti. Ma non mi interessa.
L’unica che mi interessava fosse viva ormai non lo è più. Se scosto le tende la vedo davanti al cancello.
Ha un occhio appeso solo per il nervo ottico, e guarda verso casa. Non so se ricordi qualcosa, so che non è più lei. E che non esiste una medicina in grado di guarirla. Ci siamo sempre consolati pensando che con una pillola tutto si risolveva. Ma ormai capisco che erano desideri atavici. Un po’ come credere in un dio misericordioso e buono. Guardo fuori dalla finestra e non credo più a niente. Me ne starò chiuso qui, a rileggere sempre la stessa pagina, in attesa che si rimarginino le ferite. Farò come una tartaruga: sprofondo nel letargo in attesa della primavera.

Vivo in una casa singola, separata da reti metalliche doppie con filo spinato anti felini. L’unico lato esposto sulla strada ha una fitta siepe di gelsomino, e un cancello in ferro battuto chiuso con una catena. È lì che si concentrano i mostri. Sono al sicuro.

Non faccio in tempo a finire la frase che sento un clangore metallico. Mi volto verso la finestra. Il cancello è schiantato al suolo. Sulla colonna di cemento che lo reggeva, una crepa grande quanto la vagina di Cicciolina dopo che si è trombata il cavallo.

Vedo orde di zombie correre verso casa e realizzo che ho lasciato la porta d’ingresso aperta. Bestemmio mentre corro a chiuderla. Ma è troppo tardi. Mi volto e corro verso il piano superiore, cercando di far cadere una libreria per rallentarli. Arrivo in studio, e prendo la mazza da baseball. Nove anni di baseball non mi hanno preparato a questo. Mi chiudo in camera. Barrico la porta mettendo davanti il comò. Ma non so quanto li fermerà. In una borsa ficco dentro un paio di magliette, mutande, una tuta. Vedo il tablet sul comodino. Lo prendo e cerco informazioni su cosa fare in caso ti attacco degli zombie. Corro in terrazza. Si affaccia sulla strada, è sopra all’ingresso, e vedo che ne stanno entrando tanti. Troppi. Vedo la porta aprirsi a fatica, il comò scivola sul finto parquet producendo un fischio che fa latrare i cani del vicinato. Non voglio cadere nelle bocche di quei mostri. Non voglio diventare come loro. Ho un’unica via di uscita. Un salto di quattro metri, per arrivare nel giardino dei vicini.

Fletto i muscoli e salto nel vuoto.

Atterro e le mie ginocchia mi mandano a fanculo. Cerco di rotolare, per ammortizzare la spinta. Sembro uno di quei cosi in australia, le palle di rovi rotolanti. Mi sbuccio come una clementina, ma sono vivo. Ho dolore ovunque, ma sono vivo. Prendo la mazza da baseball. Mi infonde un briciolo di sicurezza. Sono vivo.
E incazzato. E qualcuno dovrà pagare per tutto questo casino.

Esploro la casa. Il portone è chiuso, sigillato. I miei vicini non ci sono. Lo sapevo, sono in vacanza. Chissà che siano morti. Mi stanno sulle palle. Forzo la porta del garage. Mi metto dentro. Il wifi piglia una tacca moribonda, ma funziona. Dentro al garage c’è una moto, ma non me ne posso fare niente. Una Guzzi California. Ma c’è anche una tuta di pelle, un casco e dei guanti con i rinforzi in kevlar. Saranno la mia armatura nella fuga dall’inferno. Mi connetto a internet per trovare una via di fuga e trovo il blog. Posto la mia storia. Nella speranza di poterci scrivere anche un finale.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

eBook – Stagione 1

Promo

BlogItalia - La directory italiana dei blog
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: