Frullato di non-morto

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9 maggio 2012 di thesurvivaldiaries

[Special guest: Giulio Ghironi]

Da noi si dice che un buon atterraggio è quello da cui esci con le tue gambe, e un ottimo atterraggio è quello dopo il quale l’aereo si può usare ancora.

Vi aggiorno sulla mia situazione.

Ho capito dove sono. Le installazioni VOR (i radiofari, i cosi che usano gli aerei per seguire le rotte) funzionano ancora, anche se da terra il segnale è debole. Ho sintonizzato Voghera, Torino e Saronno e ho segnato le posizioni e le distanze. Sulla cartina poi ho fatto il punto. Se non ho fatto casini con le conversioni dovrei essere a circa 45.19 N 8.54 E.

Sono riuscito a mettermi in contatto con i miei soci. Hanno respinto un po’ di non morti, di quei cosi lì, ma non riescono certo a venirmi a recuperare. Si cagano sotto ad abbandonare la loro posizione, e sinceramente non li biasimo.

Ho sistemato il serbatoio. C’era una perdita sotto l’ala destra, vicino alla cerniera dei flap. Con un lamierino, un pezzo di un mobiletto che ho trovato qui nel capanno, ho rattoppato quello che potevo. Dovrebbe tenere. Poi ho controllato il motore, e ho spurgato un sacco di acqua dal circuito del carburante. Probabilmente è quello che ha causato la piantata. C’è ancora un poco di carburante, ma per 15 minuti di volo. Non posso rischiare.

Per far passare un po’ il tempo allora mi son messo a provare il motore. Mi è successa una cosa simpatica: ho fatto qualche metro e davanti a me sbuca uno di quei figli di puttana. Probabilmente era in giro e ha sentito il rumore.

L’ho macinato.

È andata più o meno così.

All’inizio devo avergli preso una mano, che è finita chissà dove. Al giro successivo di elica, la pala si è infilata nella carne del braccio e gli ha fatto fare la ola.

Poi forse l’elica si è piantata sotto l’ascella, per cui il tizio è rimasto attaccato e ha fatto un giro intero. Al terzo giro ho visto distintamente che l’elica gli usciva dalla bocca, aperta in modo innaturale (per quanto naturale possa sembrare quel coso).

Avete presente uno spremiagrumi? Ecco. Dal giro dopo i pezzi del tizio sono diventati irriconoscibili.

Un altro modo per fermarli, oltre a sparargli in testa, è trifolarli con un aereo ad elica. Scrivetevelo da qualche parte, casomai vi possà servire.

Mi chiamo Giulio, sono nel solito campo a est di Casale e ho un fottuto bisogno di lavare l’aereo.

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