SPARATE IN TESTA!

2

1 maggio 2012 di thesurvivaldiaries

Cadoneghe, ore 14.45

BOOM.

Il proiettile esce dal Mossberg  calibro 12 con un rombo assordante e morde un pezzo di busto del rotto in culo davanti a me. La parte destra del petto gli si sfracella fino all’addome.

Il buco è così grande che potrei infilarci dentro tutte e due le braccia.

SLOSH.

Sangue lurido e frammenti ossei esplodono in una poltiglia gelatinosa.

Ma il corpo putrefatto davanti a me continua a camminare.

Figlio di puttana! Non me lo faccio dire due volte e gli esplodo contro anche il secondo colpo.

BOOM.

Il proiettile numero due gli trancia la gamba sinistra.

SPLASH.

Il suono che fa la pallottola quando impatta sul bersaglio è roba da budino, mentre un piatto di sugoli deflagra sotto il ginocchio e lo stronzo frana a terra come un relitto. E comincia a trascinarsi in avanti.

Lento, inesorabile.

Il nastro dentro al fottuto walkman continua a girare.

Me lo sono piazzato nella tasca del giubbotto in pelle, il walkman, per avere tutto inciso. Tutto, ogni parola. Ho una maledetta scorta di audiocassette nello zaino che mi sono caricato sulle spalle, così almeno quando mi troveranno morto sapranno qualcosa di più: il modo di reagire alle armi di questi cessi semoventi, la velocità di spostamento, la resistenza alle pallottole e tutto quello che mi verrà in mente da qui al capolinea.

E per ora la conclusione è: non muoiono mai. Puoi rallentarli, certo, ma non crepano. E si moltiplicano. Quindi sto registrando quello che dico per avere la presa diretta della merda che ci è piovuta addosso.

CRACK.

E questo sfrigolio che avete sentito è la fine del lato A, perciò mentre lo zombi avanza a tre all’ora, lasciando una scia di merda rossa sull’asfalto, giro la cassetta. Chiudo il walkman e lo infilo in tasca di nuovo.

Cadoneghe è un campo di battaglia: strade sommerse da sangue e rifiuti. Corpi scossi dalle convulsioni. Carcasse pronte a rialzarsi e a mangiare tutto quello che trovano. Fottuti spazzini! Auto schiantate contro i pali della luce e accartocciate come scatole di metallo. Odore di merda e benzina. L’aria è un respiro di morte, una bocca cariata i cui miasmi ammorbano il cazzo di paese. L’erba che esplode in chiazze vicino al ciglio delle strade è color giallo vomito. Corpi sventrati fremono sotto la crosta nera degli sciami di mosche.

Un’unica gigantesca torta di carne.

Fisso la croce sul tetto della chiesa davanti a me, scuoto la testa.

Giro lo sguardo e non ci credo.

Lo stronzo striscia lento…ma continua a muoversi.

Alla fine, grazie a Dio, ho un colpo di genio.

Sono un coglione!

Prendo la mira e sparo il terzo colpo.

BOOM.

Il Mossberg rincula come il calcio di un mulo contro la spalla.

SLOOOOSSSHHHHH.

La testa dello stronzo esplode come un melone marcio.

E lo zombie si ferma.

Muore con un mugolio disperato.

Scoppio a ridere. Cazzo, finalmente ho capito.

OK.

Mi chiamo Grizzly e ho un’informazione utile per tutti i naviganti: se gli spari in testa questi stronzi crepano.

Guardo l’hamburger gigante davanti a me.

Bye Bye figlio di puttana.

Fine registrazione.

2 thoughts on “SPARATE IN TESTA!

  1. Enrico scrive:

    Le pistole si scaricano, le accette no.

  2. Matteo Strukul scrive:

    Ah ah ah come hai ragione ma ho un debole per il Mossberg calibro 12!

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